Sciarpata biancazzurra e spettacolo di colori e tifo

20 Marzo 2022

Record stagionale di presenze: oltre tremila paganti di cui mille da Pescara Omaggio a un bambino ucraino arrivato da poco e tesserato dal Fc Bonolis

TERAMO. Colpo d'occhio importante sugli spalti del Bonolis. Il derby d'Abruzzo ha attirato 3.182 spettatori, con impennata nella prevendita a ridosso del fischio d'inizio. Come nelle previsioni è stato superato il record stagionale di presenze, nell'impianto di Piano d'Accio, che risaliva ai 2.255 spettatori della gara con l'Olbia dello scorso 20 novembre. Circa mille i tifosi del Pescara, che già giovedì avevano polverizzato i 637 tagliandi del settore ospiti di curva nord, sistemati anche in una piccola porzione dei distinti (qualcuno era anche in tribuna). Imponente il servizio d'ordine, rafforzato per garantire la sicurezza in ogni zona dell'impianto. Tutto è filato liscio sul piano dell'ordine pubblico. Il derby è finito 0-0, ma sugli spalti è stato uno spettacolo da entrambe le parti. Incessante il tifo delle due curve e all'insegna del fair play e dell'aria di festa per tutta la durata dell'incontro. All'ingresso in campo delle squadre bella la coreografia della Curva Est, con lo striscione "Per questi colori" e sventolio di bandierine biancorosse.
Sciarpata dei sostenitori pescaresi a metà del primo tempo. Fair play anche tra le due dirigenze, con i patron Davide Ciaccia e Daniele Sebastiani seduti a poca distanza l'uno dall'altro in tribuna d'onore. Si è rivisto Massimo Chierchia, fresco ex presidente del Teramo. A proposito di ex presidenti biancorossi, c'erano Franco Iachini e Giovanni Cerulli Irelli. A seguire il big match del girone B, che in campionato tornava a giocarsi a Teramo dopo 19 anni, c'erano tanti volti noti del mondo del calcio come il ds Mauro Meluso e l'ex arbitro internazionale Pasquale Rodomonti. Folta la rappresentanza del Notaresco, guidata dal presidente Salvatore Di Giovanni, il tecnico Massimo Epifani, il difensore Ivan Speranza (ex capitano del Teramo) e il mediano Alessandro Bruno (ex Pescara). Tra gli ex del Teramo c'erano il terzino Stefano Scipioni (attualmente al Lanciano) e l'indimenticato bomber degli anni 70 Giancarlo Pulitelli. Tra i vari addetti ai lavori c'erano il procuratore Carlo Di Renzo, il dg della Vastese Andrea Masciangelo (ex biancorosso) e il ds del Pineto Moreno Sacchetti. Significativa la presenza in tribuna del preparatore atletico teramano Marco Marcattilii, che fa parte dello staff dello Shakhtar Donetsk guidato da Roberto De Zerbi e che è salito alla ribalta delle cronache per essere riuscito a tornare da Kiev a Tortoreto dopo i primi giorni di terrore della guerra in Ucraina e dopo un viaggio di oltre duemila chilometri attraverso l'Europa. A fare gli onori di casa c'era il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto. Non c’era, invece, il primo cittadino di Pescara Carlo Masci, bloccato da un altro impegno fuori regione. Il derby si è chiuso tra gli applausi delle due tifoserie e la certezza di avere offerto uno spettacolo bello e corretto sugli spalti.
L’omaggio. Prima del via è stato omaggiato un bambino ucraino 11enne di nome Mykyta, che nei giorni scorsi è arrivato in Italia da Kiev con la famiglia e ha iniziato a giocare con la scuola calcio Fc Bonolis Teramo. Il terzino biancorosso Cristian Hadziosmanovic (assente per infortunio) ha consegnato al piccolo Mykyta (che ha ricevuto in omaggio anche i gagliardetti delle due squadre) una maglia del Teramo e un pallone.
Gaetano Lombardino
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