Scintilla Ibrahimovic, ma il Milan non svolta. Todibo si allontana

MILANO. Ibrahimovic è pura scintilla ma la fiammella del Milan rimane flebile. Lo stabiliscono i numeri, impietosi, di una classifica deficitaria: 6 punti in meno di un anno fa, tre gare e oltre 300'...
MILANO. Ibrahimovic è pura scintilla ma la fiammella del Milan rimane flebile. Lo stabiliscono i numeri, impietosi, di una classifica deficitaria: 6 punti in meno di un anno fa, tre gare e oltre 300' senza reti, quart'ultimo attacco (16 gol, di cui appena 7 a San Siro). Immobile da solo ha segnato più di tutto il Milan, Lukaku poco meno. La svolta non è arrivata, né con lo svedese in campo, né con Pioli in panchina: se il vituperato Giampaolo in 7 partite aveva collezionato 3 vittorie con una media punti di 1.29, Pioli gioca addirittura al ribasso (1.18) e ha lo stesso numero di successi in 11 tentativi. Ibrahimovic dovrà accelerare il processo di crescita e ha già preso Leao sotto la sua ala: nel loro primo incontro nella Sala del Camino di Milanello gli ha «caldamente consigliato» di imparare in fretta l'italiano ma poi lo ha rincuorato con gesti e parole di conforto dopo un errore contro la Sampdoria durante lo 0-0 che non riaccende la speranza. Intanto, dopo la partita con la Samp, Zlatan è andato a cena a Milano al ristorante “Penelope a casa” dei pescaresi Tonio Liuzzi e Francesca Cardarelli.
Mercato. La trattativa per Todibo (convocato per la Supercoppa spagnola) sembra essersi arenata: il giocatore insiste per restare agganciato al Barcellona con un diritto di recompra ma il Milan non accetta la formula e si guarda intorno per profili alternativi.

