Sciopero dei calciatori, lunedì si decide

17 Agosto 2018

L’Aic incontrerà i capitani delle squadre di B per far slittare l’inizio del campionato

PESCARA. La legittimità delle decisioni del commissario straordinario Roberto Fabbricini e della Lega di B, che hanno approvato il nuovo format della serie B a 19 squadre, verrà discussa nel merito dal Collegio di garanzia del Coni il 7 settembre. La questione della serie B a 19, quindi, è tutt’altro che chiusa, come preannunciato del resto dai sei club ricorrenti (Catania, Novara, Siena, Ternana, Pro Vercelli e Virtus Entella) e ribadito dall’Associazione italiana calciatori attraverso Umberto Calcagno: «Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico», ha detto a radio Sportiva il vice presidente vicario dell’Aic, «è una cosa sconvolgente. Impugneremo la norma con tutti i calciatori delle squadre che dovevano essere ripescate e con tutte le società. Stiamo proponendo ai giocatori di B e Lega Pro di fermarsi: i campionati non devono partire». Lunedì ci sarà una riunione con tutti i capitani delle squadre di B per convincerli a scioperare.
Intanto, almeno per ora, le società ricorrenti non hanno intenzioni di rivolgersi al Tar. Nel frattempo, alcuni club (di sicuro il Siena che oggi terrà una conferenza stampa) potrebbero denunciare il commissario della Figc Roberto Fabbricini per abuso d’ufficio. Ma si tratta di una mossa che potrà agire solo sul piano risarcitorio. In ogni caso, nel decreto firmato dal presidente del Collegio di garanzia Frattini, che ha respinto le istanze di sospensione cautelare presentate da Pro Vercelli e Ternana contro i provvedimenti della Lega B per l’avvio del torneo con 19 squadre, si legge che «alcuni argomenti di censura delle ricorrenti introducono seri e apprezzabili argomenti da valutare in modo approfondito e in contraddittorio nella sede di merito». Dunque, la B può partire, ma il 7 settembre il Collegio esaminerà per bene la situazione. Nella situazione di caos prova a inserirsi anche il Crotone chiedendo «l’ammissione in sovrannumero alla serie A». L’ipotesi di riammissione sarebbe giustificata dalla «quasi certa penalizzazione del Chievo», che il 12 settembre sarà giudicato nuovamente nel procedimento sulle presunte irregolarità amministrative commesse con il Cesena.