Scipioni, che errore: Teramo al tappeto

1 Ottobre 2015

L’Ancona fa festa con l’ex Sassano grazie a un retropassaggio sbagliato del difensore biancorosso. Inutile l’assalto nel finale

ANCONA. Basta il gol di Sassano per piegare un Teramo che prima si complica la vita, poi non riesce a rimediare ad un avventato retropassaggio di Scipioni che mette l’ex di turno in condizione di battere Tonti regalando un altro successo di misura all’Ancona. Dopo aver superato L’Aquila di misura, la squadra di Cornacchini porta a casa un altro 1-0 contro un’altra abruzzese, incapace di reagire al proprio regalo e costretta a restare a -3 in classifica. Niente da fare per Vivarini, nonostante il recupero dopo la squalifica Caidi e Perrotta che davanti a Tonti completano un attento terzetto difensivo guidato da Speranza. Chiavi della mediana affidate ad Amadio, al suo fianco Di Paolantonio e Calvano (al posto dell’indisponibile Cenciarelli) mentre sulle fasce agiscono Scipioni e Cecchini, novità dal primo minuto al pari di Moreo che affianca Da Silva in prima linea. 3-5-2 speculare per l’Ancona, che ha un approccio migliore concretizzatosi, tuttavia, soltanto in una conclusione di Hamlili che Tonti neutralizza al 6’. Il Teramo non fatica a prendere le misure dell’avversario, e con il passare dei minuti riesce anche a prendere il controllo del pallone. La squadra di Vivarini sembra controllare l’Ancona e al 10’ potrebbe approfittare di un’errata uscita di Polizzi (preferito a Lori), ma il colpo di testa di Moreo viene respinto sulla linea da Mallus. Con autorità il Teramo riesce a coprire tutti gli spazi e a metà tempo l’estremo difensore locale è chiamato ad intervenire per la prima volta per neutralizzare un colpo di testa di Speranza sugli sviluppi di una punizione di Di Paolantonio. L’equilibrio di un match senza particolari acuti viene spezzato da una leggerezza di Scipioni: è il 34’ quando l’esterno destro stoppa il pallone e lo appoggia all’indietro per Tonti favorendo l’inserimento dell’ex Sassano, che grazie ad un fortunoso rimpallo riesce a firmare l’1-0 senza esultare sotto il settore ospiti occupato da circa 250 tifosi del Teramo. Nella ripresa Cornacchini manda subito in campo Cazzola per Pedrelli ed i suoi sfiorano il colpo del ko al 7’ con Cognigni, che aggancia in area un pallone sul quale è bravo ad intervenire Tonti. Vivarini decide di cambiare assetto passando al 3-4-1-2: fuori Di Paolantonio, dentro Le Noci per dare più peso all’attacco ed inserire un uomo tra le linee. Nonostante i cambi (compreso quello di Petrella per l’evanescente Da Silva) lo spartito tattico della gara non cambia, con l’Ancona che difende con ordine lo striminzito vantaggio (come già accaduto in occasione della gara vinta sabato) ed il Teramo incapace di sviluppare una manovra efficace, non riuscendo a far male neanche sugli sviluppi dei calci da fermo conquistati. Cornacchini addormenta la partita e gestisce il vantaggio coprendosi con i cambi mentre D’Orazio per Scipioni è l’ultima mossa di Vivarini per cercare spinta nei minuti finali, con il nuovo entrato subito ammonito per simulazione. Il Teramo attacca con il cuore, ma contro un’Ancona cinica quanto ordinata non basta: arriva così la prima sconfitta.

L’altro recupero. Savona-Pontedera è finita 1-1 con i toscani capaci di pareggiare i conti, dopo il vantaggio ligure (gol di Antonelli), al 95’ grazie al guizzo di Vettori.

Giuseppe D’Amico