Scivolone del Pineto nello scontro diretto

Un Castelfidardo formato trasferta lascia l’ultimo posto
PINETO. Un Pineto al di sotto delle attese cade in casa nello scontro diretto contro il Castelfidardo che abbandona, così, l’ultimo posto nel girone F. Prima trasferta da tecnico dei marchigiani per l’ex difensore argentino Dario Bolzan, allenato in carriera anche da Amaolo. Fuori per squalifica tra i biancoverdi capitan Pigini e Filipponi, oltre all’infortunato Marconi. Amaolo, che deve rinunciare allo squalificato Di Rosa e all’infortunato Pisani, schiera i suoi con un 4-3-1-2 che ritrova in difesa Fiumara e capitan Stacchiotti. In avanti Cacciatore fa da trequartista dietro le punte Palumbo e Ciarcelluti.
La gara si apre al 2’ con una punizione dalla destra di Lodi, ma Mazzocchetti è attento e para a terra. Al quarto d’ora la risposta del Pineto con Ciarcelluti che raccoglie al volo la sponda di Palumbo, ma la sfera termina a lato. Al 27’ Cacciatore fa partire un insidioso tiro-cross che Melillo respinge in tuffo, ma nessuno si fa trovare pronto al tap-in vincente. Poteva sfruttare meglio l’occasione il Pineto, che appare impreciso e poco grintoso in campo, al cospetto di un Castelfidardo che approccia meglio la gara e, al 38’, passa in vantaggio. Il giovane classe ’97 Montagnoli approfitta di un disimpegno impreciso per rubare palla e finalizzare il contropiede, infilando sul primo palo Mazzocchetti. Dopo lo svantaggio ci si attende una reazione da parte dei padroni di casa che, però, tarda ad arrivare.
Anche la ripresa, infatti, si apre coi marchigiani in avanti: al 4’ Maisto ci prova di testa spedendo di poco fuori. Il Pineto sembra spaesato, incapace di imbastire una reazione efficace, tanto che Melillo è inoperoso. Amaolo decide, così, di cambiare qualcosa per scuotere i suoi: fuori Ciarcelluti, Cacciatore ed Esposito, dentro Emili, Ganci e Proietti. Ma la musica non cambia. Anzi, al 27’ i locali rischiano di incassare il raddoppio con Montagnoli che, in diagonale, centra il palo. Al 42’ da segnalare solo una punizione di Ganci oltre la traversa, segno di una giornata nera per i biancazzurri, ora chiamati ad affrontare con un atteggiamento diverso il prossimo scontro diretto contro l’Alfonsine.
«Sapevo che sarebbe stata una partita difficile perché il Castelfidardo ha un buon organico», dichiara Amaolo, «ma una squadra che deve lottare per un obiettivo importante come il nostro deve avere un atteggiamento diverso. La partita è stata equilibrata sul piano del gioco, ma ha premiato la squadra che aveva una motivazione maggiore. Quando sbagli l’approccio e non hai l’atteggiamento giusto, subisci anche la maggiore convinzione degli avversari. Dispiace perché era uno scontro diretto, ma sappiamo che è colpa nostra e ci prendiamo tutte le responsabilità».
Roberta Di Sante
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