Scivolone dell’Amatori e Di Fabio s’infuria

11 Febbraio 2019

Il patron pescarese: «Salvo solo Rajola e due senior, ora faremo mercato e qualcuno finirà in tribuna»

PORTO SANT’ELPIDIO. Inatteso scivolone per l‘Amatori, che a Porto Sant’Elpidio incassa la terza sconfitta consecutiva, questa volta contro una formazione di classifica medio-bassa ma che ha fatto valere in campo tutta la propria determinazione. La riscossa pescarese dopo le cadute interne precedenti non è arrivata, così le dirette avversarie di fascia alta la sopravanzano in graduatoria. La sconfitta non è andata giù al presidente Carlo Di Fabio, che ha detto a Rete 8: «Sono deluso e sono stanco di fare proclami, metterci la faccia e poi vedere questi ringraziamenti. Salvo Rajola che ha tutto il mio appoggio e i senior Leonzio e Capitanelli. Gli altri malissimo, da adesso dovranno conquistarsi il posto. Farò una riunione con Rajola e faremo mercato. Avrò piacere di vedere in tribuna chi oggi andava a spasso. Sono deluso tanto dai nostri senior. Ora basta».
Troppo ampi gli spazi lasciati agli assetati avversari che, va detto, hanno sfoderato una signora partita. Dopo la prima frazione l’Amatori ha sempre inseguito, anche se la gara è rimasta aperta fino alle fasi finali, nelle quali è mancato lo scatto vincente. I marchigiani hanno approfittato del fatto di trovarsi di fronte un’Amatori in tono minore, capace di concedere 86 punti e in molti frangenti confusionaria, con forzature offensive inopportune. Nonostante tutto la possibilità di fare propria la gara non è mancata, ma il finale ha semplicemente confermato una giornata poco intonata. I marchigiani, con il nuovo acquisto Serroni infortunato e non utilizzato, hanno visto premiata la loro convinzione.
La prima frazione è favorevole ai ragazzi di Rajola, in prevalente vantaggio, pur restando la gara in sostanziale equilibrio. Seguono sorpassi alternati nel corso della seconda frazione, quando la difesa pescarese si mostra non inappuntabile e il ricorso in attacco a conclusioni forzate non fornisce gli esiti sperati. Tentativo di allungo dei locali, più precisi da fuori, verso la metà della gara, con triple di Marchini e Romani (49-40 al 19’). Il loro vantaggio prosegue per tutta la terza frazione e oscilla intorno ai 10 punti. Leonzio cerca come suo solito di prendere in mano la situazione, nell’ultimo quarto la squadra sembra avere un piglio più deciso soprattutto in difesa; permangono però gli errori nelle azioni utili al recupero. Aggancio sfiorato al 34’ (70-68 con tripla di Caverni) e poi al 40’ (84-82), ma niente sorpasso nonostante le occasioni avute. I locali, orchestrati da Marchini, riescono sempre a tutelare un seppur minimo vantaggio, anche nelle concitate lotte finali. I canestri di Potì ( ultima tripla a un secondo dalla fine) non sono sufficienti per rimediare a una giornata poco felice.
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