Scognamiglio: a Ferrara per vincere non meritiamo questa classifica

PESCARA. Lavoro, sudore e grinta. «Non ci sono alibi, dobbiamo rimboccarci le maniche e uscire da questo momento di difficoltà». Circa 20 giorni fa aveva fatto suonare il campanello d’allarme con...
PESCARA. Lavoro, sudore e grinta. «Non ci sono alibi, dobbiamo rimboccarci le maniche e uscire da questo momento di difficoltà». Circa 20 giorni fa aveva fatto suonare il campanello d’allarme con questa dichiarazione, chiedendo un pronto riscatto a tutta la squadra. Un altro capitombolo a Lecce e, poi, finalmente, il primo successo in campionato contro il Cittadella. «Sono contento, ma non dobbiamo mollare», Gennaro Scognamiglio è uno che di momenti di difficoltà in carriera ne ha vissuti tanti. Il 33enne difensore nell’ultima gara con il Cittadella è stato uno dei migliori in campo, dopo l’avvio di stagione poco brillante. «La squadra ha trovato finalmente le distanze in campo e si è dimostrata compatta. Ha combattuto su ogni pallone. La nota positiva è stata sicuramente questa. Non era facile contro una squadra fastidiosa come il Cittadella», racconta il centrale napoletano. «Siamo una squadra forte e con giocatori importanti che hanno alle spalle tanti campionati di serie A e B. Non siamo da ultimi posti in classifica e lo dobbiamo dimostrare. In questa prima parte della stagione siamo stati anche sfortunati, perché abbiamo avuto molti infortuni e non avevamo trovato un modulo adatto alle nostre caratteristiche. Con il Cittadella, invece, abbiamo dimostrato di essere molto compatti, tenendo bene il campo e combattendo su ogni pallone. Sono contento di aver visto la squadra in questo modo».
Contro i veneti il rotondo 3-1 ha dato ossigeno al gruppo e alla classifica. «Sicuramente è una vittoria importante, ma non deve cambiare la nostra mentalità. Bisogna continuare così e senza fare voli pindarici. Una vittoria non risolve tutti i problemi, ma ti dà una mano importante per il futuro. Oddo? L’allenatore è ancora qui con noi e ne siamo felici. Non abbiamo mai avuto problemi».
Scognamiglio pian piano sta tornando al cento per cento e nell’ultima partita ha sfoggiato una grande prestazione. «Sono molto contento. Ho fatto una partita importante, non lo facevo da tempo. Anche a livello fisico sto meglio, forse, calcolando le mie caratteristiche fisiche, ci vuole più tempo per entrare in forma. Anche il ruolo che ricopro è nuovo, il centrale in una difesa a tre, non l’ho quasi mai fatto. Sta a me dare il massimo in campo e fare bene. Il 3-4-2-1 è una novità per noi, ci vuole del tempo per assimilare gli schemi e le distanze. La difesa a tre l’abbiamo provata poco e quindi ci voleva tempo per assimilare i concetti che ci chiedeva il mister». L’ex difensore di Perugia e Crotone, poi, analizza i numeri negativi per quanto riguarda i gol incassati (ben 15). «Come si spiegano? Le incertezze che avevamo ad inizio stagione hanno influito. Anche il gol subito dal Cittadella mi ha fatto molto arrabbiare, perché quelle sono partite che devi chiudere senza prendere gol». Sabato contro la Spal la prova del nove. «Sarà una gara importante, contro una grande squadra. Sarà un test importante per noi, da affrontare come quello con il Cittadella e abbiamo le armi per battere squadre così forti e possiamo giocarcela alla grande».
Il Pescara sta vivendo un periodo particolare a livello societario con la trattativa (difficile) per la cessione del sodalizio da Daniele Sebastiani all’immobiliarista milanese Leonardo Pavanati. «Sono cose che non ci interessano. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro e sappiamo di avere un presidente che non ci ha fatto mai mancare nulla», taglia corto Scognamiglio, il quale, dopo tre stagioni in riva all’Adriatico, fa un raffronto con il passato. «Rispetto al Pescara del mio primo anno qui (2018-2019), questa è una squadra meno forte, mentre rispetto a quella dell’anno scorso è molto più forte».
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