Sconti, rate, agevolazioni: allo stadio in tempo di crisi

26 Agosto 2014

A Lanciano curva a 13 euro per “invogliare” la vendita delle tessere

LANCIANO. Prezzi per tutte le tasche con un occhio di riguardo per i meno abbienti. Che poi, nella maggior parte dei casi, sono i tifosi più viscerali, e dunque pronti a qualsiasi sacrificio, pur di seguire la squadra del cuore. Questo il principio di partenza adottato da un po' tutte le società di B, in materia di abbonamenti e biglietti d'ingresso allo stadio. Non fanno ovviamente eccezione le due rappresentanti abruzzesi, anche se i prezzi delle loro tessere non sono tra i più bassi, se posti a confronto con quelli di altri club.

La verità però è un'altra, ed è ben diversa. Sia il Pescara che la Virtus Lanciano, infatti, attraverso tutta una serie di benefit e agevolazioni riservate a varie tipologie di abbonato, hanno di fatto abbattuto (con sconti tra il 30 ed il 40%) il costo delle rispettive tessere, senza contare ulteriori formule, come ad esempio gli abbonamenti di gruppo. È il caso del "Family pack" istituito dal Pescara, che prevede sconti corposi per le famiglie più numerose. Sconti estesi da quest'anno anche agli over 60 (invece che agli over 65) e agli studenti universitari (anche fuori corso). Altra novità, sempre in casa biancazzurra, la cosiddetta "prelazione double", riservata agli abbonati più fedeli: per loro infatti l'eventuale abbonamento di curva Nord, dai 140 euro del prezzo pieno viene a costare 80 euro: quasi la metà. Praticamente 3,81 euro ad incontro, contro i 10 che occorrerebbe tirar fuori acquistando il biglietto partita dopo partita. Anche la Virtus Lanciano, comunque, si è data parecchio da fare. Se è vero infatti che con 13 euro, i rossoneri sono secondi solo alla neopromossa Virtus Entella (15) per quel che riguarda il prezzo del biglietto d'ingresso in curva (contro i 9 del retrocesso Catania, cui va il primato dei prezzi di curva più bassi), il dato è però bilanciato da una campagna abbonamenti in linea coi tempi (di crisi) che corrono. Del resto, l'obiettivo dichiarato dei Maio, da un paio d'anni a questa parte, è quello di “incoraggiare” la vendita degli abbonamenti, rendendola particolarmente appetibile attraverso una serie di possibilità. Ai tradizionali sconti riservati a vecchi abbonati, donne, over 80 e 60, under 18 e 14, universitari e disabili, si affiancano infatti formule specifiche quali "Amici allo stadio", "Vieni allo stadio con papà", "Famiglie sotto le coperte" e "Porta un altro rossonero", in grado di soddisfare tutte le esigenze. Il tutto, senza contare il graditissimo Prime Time (ulteriore sconto per chi si abbonava tra il 1° luglio ed il 1° agosto), prorogato poi di altri sette giorni. Quanto alle altre società, quasi tutte hanno previsto riduzioni: per i vecchi abbonati (sempre del Catania i più corposi) o per i nuclei familiari, come nel caso di Brescia, Latina, Livorno, Perugia, Pro Vercelli, Trapani e Virtus Entella, in aggiunta alle due abruzzesi. Da segnalare poi le iniziative del Bari, che ha previsto la possibilità di rateizzare il pagamento delle tessere, o del Cittadella, che offre l'abbonamento gratuito a tutti i nuovi donatori di sangue iscritti all'Avis, mentre in controtendenza appare il Bologna. Che con 2000 euro detiene il primato dell'abbonamento in assoluto più caro, anche se cosiddetta tessera di "tribuna platino Plus" garantisce la visione della gare dalla prestigiosa Terrazza Bernardini, con catering e parcheggio macchina inclusi. Le tessere più economiche, invece, sono quelle della Pro Vercelli (50 euro per un abbonamento in curva Ovest, pari a 2,38 euro ) che si segnala, assieme a Livorno e Virtus Entella, per un'altra curiosa novità: quella cioè di prevedere due differenti prezzi dei biglietti, a seconda che vengano acquistati in prevendita (a costo minore, ovviamente) o il giorno stesso della partita.

Stefano De Cristofaro

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