Scossa Oddo: «Pescara, ti voglio cinico e spietato»

25 Settembre 2015

L’allenatore scuote il Delfino alla vigilia della sfida col Vicenza: con la Salernitana atteggiamento sbagliato, ci vuole cattiveria. Cocco? I gol arriveranno, niente paura

PESCARA. «Siamo sulla buona strada, ma per diventare grandi bisogna migliorare». Massimo Oddo pretende di più. Il pareggio con la Salernitana ha aumentato la distanza dalle prime posizioni. Dopo 4 giornate il vantaggio della capolista Livorno sul Pescara è di 8 punti, quello del Cagliari è di 5.

Non è il momento di guardare la classifica, ma sarebbe utile ridurre il divario già dalla trasferta di domani a Vicenza. «Ci sono altre 38 partite», spiega l’allenatore biancazzurro, «può capitare di perdere punti per strada. Capita alle grandi squadre in A, ad esempio la Juventus che ha pareggiato contro il Frosinone, figuriamoci a quelle di serie B, anche se noi dobbiamo ancora dimostrare di essere una big».

A distanza di due giorni l’analisi della gara contro la Salernitana è più severa. «Rivedendola ho cambiato idea sulla nostra prestazione. In generale è stata una buona gara, però ci sono stati due momenti problematici. Il primo all’inizio perché la disposizione del nostro avversario ci ha sorpresi. Poi ho cambiato qualcosa e la situazione è migliorata. Il secondo quando siamo rientrati in campo dopo l’intervallo. Avevo detto ai ragazzi di continuare a verticalizzare e muovere velocemente la palla, invece sono entrati con troppa sufficienza credendo di avere in pugno la partita. In questi casi bisogna essere più cattivi. Il pareggio ci ha risvegliati e dopo abbiamo creato varie palle-gol senza concretizzarle».

Prosegue, ma non preoccupa, l’astinenza di Cocco. «Fino a quando la squadra produce tante occasioni non c’è motivo di allarmarsi. I gol di Cocco arriveranno presto. Per noi è un giocatore imprescindibile. Se il Pescara gioca così bene gran parte del merito è suo. Ora agisce da prima punta e i suoi movimenti aprono i varchi per i compagni. Quando sarà in piena forma lo sfrutteremo per finalizzare l’azione».

Al contrario, Lapadula ha avuto molte chance. «Anche lui si sbloccherà a breve. Sta facendo un lavoro incredibile, ha una grande generosità. A volte spende energie in pressione quando non sarebbe necessario. Deve imparare a gestirsi, ma non solo lui». Nonostante le assenze di Forte, Sansovini e l’uscita di Cocco, Cappelluzzo è rimasto in panchina. «Volevo far entrare sia lui che Mignanelli, ma sono stato costretto a sostituire Cocco che aveva problemi alla caviglia. Alla fine, per aprire il gioco ho inserito Benali che ha fatto buone cose».

Vicenza evoca dolci ricordi. Nei play off dello scorso torneo il Pescara ottenne al “Menti” il pass per la finalissima. «Rispetto alla passata stagione il Vicenza ha perso giocatori importanti, ma la forza di una squadra non dipende dai nomi. In questo momento è un po’ di difficoltà a causa degli infortuni, però mi aspetto un avversario compatto, attento e organizzato. D’altronde in panchina c’è Marino che è un tecnico bravissimo. Il nostro atteggiamento non cambierà: andiamo a Vicenza per fare risultato».

Giovanni Tontodonati

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