Sebastiani a Iannascoli: «Hai la coda di paglia»

5 Maggio 2017

Il presidente biancazzurro dopo la querela presentata dal socio di minoranza

PESCARA. Il fronte è sempre più vasto. Dopo la querela per diffamazione presentata dall’ex ad del Pescara, Danilo Iannascoli, nei confronti del presidente Daniele Sebastiani, la “guerra” tra i due diventa sempre più dura. Il maggior azionista del Delfino, appresa la notizia, è sembrato sorpreso. La notifica dell’atto giudiziario non è ancora arrivata sulla sua scrivania, ma Sebastiani sta già pensando a rispondere con la stessa forza d’urto. «Una controquerela? Quando riceverò la notifica», ha dichiarato al Tg3, «insieme ai miei avvocati valuterò la questione e, se ci sarà la possibilità, di sicuro la faremo. Non staremo qui fermi ad ascoltare menzogne. Se qualcuno fa un’intervista sul sottoscritto e io non mi sento toccato non me la prendo. Non mi sono mai riferito a Iannascoli ed è un problema suo se si è sentito attaccato».
Il presidente è stupito dall’affondo di Iannascoli. «C’è un famoso film che si chiama “Cado dalle nubi”. È un’assurdità. In quei giorni ho fatto dichiarazioni precise. Ho parlato come uno che da alcuni mesi subiva cori e attacchi da tutte le parti. Per questo motivo ho espresso la mia opinione dicendo che se devo vendere posso farlo, ma non cedo alle minacce. Chi è interessato alla società deve chiamarmi per intavolare una trattativa seria. Ho sempre detto che se dovesse arrivare un’offerta la valuterò attentamente e così farò in futuro. Nel corso di quelle interviste non ho mai fatto riferimento a Iannascoli. Ma se lui ha la coda di paglia è un problema suo. O forse ha bisogno di visibilità».
In passato, nel corso della trattativa per il passaggio delle quote societarie, Sebastiani aveva assicurato che se dovesse ricevere un’offerta congrua da un altro imprenditore contatterebbe Iannascoli, anche se lo statuto del sodalizio biancazzurro non prevede l’obbligo di avvisare gli altri soci. La querela ha inasprito ancora di più i rapporti, però il presidente non ha intenzione di cambiare le carte in tavola. «Lo ribadisco, io sono una persona corretta. Se si presenterà qualcuno con una proposta allettante Iannascoli sarà avvisato».
L’ex ad del Delfino, contattato dal Centro, ha scelto di restare in silenzio e di non commentare le dichiarazioni di Sebastiani. Certo è che, alla luce di quanto è accaduto, le possibilità che i due maggiori esponenti della società trovino un accordo sono quasi inesistenti. Nell’ultimo contatto, Sebastiani rifiutò la proposta di Iannascoli che aveva messo sul tavolo due offerte: una, con il Pescara in B, di 3 milioni di euro più altri 3 di bonus, l’altra con il Delfino in A (6 milioni più 3 di bonus).
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