Sebastiani amaro: «Alla prima distrazione prendiamo gol»

27 Ottobre 2016

PESCARA. Appare piuttosto rattristato a fine gara il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, per aver lasciato l'Adriatico terra di conquista agli avversari, ancora una volta senza soccombere nel...

PESCARA. Appare piuttosto rattristato a fine gara il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, per aver lasciato l'Adriatico terra di conquista agli avversari, ancora una volta senza soccombere nel gioco.

«Praticamente non abbiamo rischiato niente, ma è bastata la solita disattenzione a condannarci. La squadra è stata messa bene in campo, con il compito principale di neutralizzare Gomez. E ci è riuscita. Però dopo la rete subita, non ha avuto la forza di reagire, forse è subentrata anche la paura. Purtroppo è un periodo che va male, su mezzo errore prendi gol».Giudica tutto sommato positivo il rientro di Manaj, e si augura un ulteriore miglioramento del centravanti per domenica a Milano, ma onestamente si aspettava qualcosa di più in termini di concretezza da questa squadra, che ad Udine si era comportata meglio. «L'Atalanta continua a sfruttare la scia favorevole, giocando con un morale alto e con il solito gioco fatto di contenimento e ripartenze, e potendo disporre di giocatori importanti», ha sottolineato il presidente del Pescara, Sebastiani. E la classifica del Delfino va parametrata unicamente nei confronti di quelle quattro o cinque squadre che hanno il medesimo destino, rappresentato dalla lotta per la salvezza. «Dobbiamo fare risultato con le squadre vicine a noi in classifica», ha concluso il presidente, «cercando di non staccarci; indubbiamente però è urgente acquisire maggiore cattiveria ed entrare meglio nel merito della categoria. La nostra A è questa, lo sapevamo, e speriamo fin da domenica di migliorare anche nei risultati».

Paolo Toro

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