Sebastiani “bacchetta” Lapagol De Laurentiis, auguri pieni di ironia

PESCARA. L’ironia amara di Aurelio De Laurentiis. E il disappunto di Daniele Sebastiani che non risparmia critiche a Gianluca Lapadula. Il day after è condito da veleni. Le prime frecciate sono del...
PESCARA. L’ironia amara di Aurelio De Laurentiis. E il disappunto di Daniele Sebastiani che non risparmia critiche a Gianluca Lapadula. Il day after è condito da veleni. Le prime frecciate sono del patron del Napoli che a distanza di quattro anni si è visto sfumare un altro obiettivo nella “bottega” pescarese. Nell’estate 2012 Marco Verratti, oggi Gianluca Lapadula. Trattative saltate che si sommano ai rifiuti incassati da Vrsaljko, Klaassen, Zielinski e Tolisso. «Gli faccio tanti auguri e gli dico: caro Lapadula, hai fatto benissimo, tanti auguri, che Dio ti protegga», queste le parole di Aurelio De Laurentiis a Radio Kiss Kiss, «a Napoli voglio gente contenta, ma al suo posto avrei fatto lo stesso. Avrà immaginato di avere davanti a sé Higuain, Gabbiadini, Mertens, Callejon e avrà pensato: quando giocherò?». Eppure, Sebastiani aveva caldeggiato fino alla fine il trasferimento in Campania del bomber torinese. «Ho parlato fino alle 2 di notte con Giuntoli della trattativa Lapadula», ha detto il presidente biancazzurro a Radio Crc, «ero convinto che il ragazzo potesse scegliere solo tra Napoli e Genoa. Ho parlato dieci giorni fa con Galliani, mi ha espresso il gradimento per Lapadula, ma il Milan doveva prima di tutto procedere con le cessioni... Comunque, col Napoli non è cambiato nulla, anche perché Giuntoli ha capito che non era questa la volontà del Pescara. Mi dispiace perché mi ero esposto. Non credo nemmeno che sia responsabilità di Alessandro Moggi: Lapadula non è un ragazzo semplice da gestire. Lui ha un cuore d’oro, ma anche le sue idee. Ieri ho provato a chiamarlo, però aveva il telefono spento: mi auguro che mi faccia una telefonata... Mi spiace perché se aveva già deciso di non andare a Napoli o a Genoa poteva essere più chiaro, così sarebbe uscito anche lui in maniera diversa».
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