Sebastiani blinda Oddo: «Resterà fino alla fine»

2 Dicembre 2016

Il presidente allontana le voci sul possibile cambio in panchina dopo la sconfitta con l'Atalanta e l'uscita della squadra biancazzurra dalla Coppa Italia

PESCARA. Nervi tesi e smentite. La batosta in coppa Italia contro l'Atalanta ha innescato rabbia e malumori. Il Pescara ha riportato da Bergamo una sconfitta pesante, umiliante, irritante. Oddo non ha usato mezzi termini a fine partita: «Mi sono vergognato», e ieri gli ha fatto eco il presidente, Daniele Sebastiani: «Se provo vergogna? No, sono molto arrabbiato».

Il numero uno dei biancazzurri, ieri, oltre a smaltire la rabbia per la sciagurata prestazione in Tim Cup, ha blindato l'allenatore dei biancazzurri. «Massimo Oddo è il nostro allenatore. Rimarrà con noi fino alla fine del campionato», ha detto il patron nel primo pomeriggio di ieri, a Sky Sport, subito dopo che sono trapelate delle voci su un possibile avvicendamento in panchina con Delio Rossi, ex tecnico di Lazio, Bologna, Fiorentina e Palermo, già in riva all'Adriatico in due stagioni (1996-1997 e 2000-2001).

«Smentisco categoricamente certe notizie, non ho mai contattato nessuno e mai lo farò. Ripeto, Oddo è il nostro allenatore e rimarrà in panchina». Il possibile cambio di guida tecnica, però, si vocifera da un po' e il presidente ha messo in chiaro le cose. Oddo, che ieri ha tenuto a rapporto la squadra per diverso tempo, avrà sicuramente le sue colpe, ma è pur vero che non ha mai avuto una squadra al completo a sua disposizione e, soprattutto, gli è stata consegnata in estate una rosa incompleta per affrontare il campionato di serie A. «Non possiamo pensare a certe cose», continua Sebastiani, riferendosi alle voci sul cambio in panchina. «Davanti abbiamo quattro partite fondamentali e dobbiamo fare più punti possibili. La partita di Bergamo non mi è piaciuta e ho già detto che salvo solo Pettinari e Fiorillo. Ci vuole uno spirito diverso in campo». E ancora. «Questo è un momento importante perché dobbiamo rimanere attaccati al treno della salvezza, poi faremo le valutazioni per il mercato». La società, infatti, si muoverà in modo deciso solo dopo le prossime partite contro Cagliari, Crotone, Bologna e Palermo. Dopo questo snodo, i dirigenti valuteranno il mercato di riparazione.

Tuttavia, nonostante la posizione drammatica di classifica, le prime manovre sono iniziate da tempo. Per la difesa, infatti, è stato contattato e bloccato Cesare Bovo del Torino, a centrocampo, oltre a Migliaccio, si lavora con l'Atalanta per Alberto Grassi, anche se non sarà semplice convincere il Napoli, che detiene il cartellino del giovane mediano in prestito a Bergamo. In attacco, invece, sempre caldi i nomi di Pinilla, Budimir e Giannetti.

Il Pescara farà almeno 3-4 operazioni in entrata, ma potrebbero diventare molte di più perché ci saranno anche alcune cessioni. In questo momento Bahebeck, su tutti, e Manaj, hanno serie possibilità di rientrare alle rispettive società d'appartenenza (Paris Saint Germain e Inter) prima del tempo. Ma potrebbero avere lo stesso futuro anche altri elementi in rosa. Da qui al 22 dicembre, l'ultima gara del 2016, saranno tutti osservati speciali. Dopo la nostra anticipazione, ieri, il quotidiano portoghese "A Bola" ha rilanciato il possibile approdo del fantasista Adel Taarabt in riva all'Adriatico. Il 27enne marocchino di proprietà del Benfica è uno degli obiettivi del mercato invernale, insieme ad Alessandro Rosina, che potrebbe lasciare la Salernitana dopo le dimissioni dell'allenatore Giuseppe Sannino, suo grande estimatore.

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