Sebastiani-Candeloro, prime prove d’intesa

Incontro tra il presidente del Delfino e il patron del Francavilla
PESCARA. Unire le forze e creare un progetto ambizioso tra società abruzzesi e non solo. È questo il senso dell’incontro che c’è stato nei giorni scorsi tra il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, e Gilberto Candeloro, imprenditore frentano e patron del Francavilla. Qualche settimana fa i due dirigenti hanno avviato un discorso di collaborazione che potrebbe strutturarsi ufficialmente a breve, forse già a partire dalla prossima stagione agonistica. L’intenzione è quella di stabilire una stretta sinergia tra almeno tre società abruzzesi per valorizzare soprattutto i settori giovanili.
Oltre al Pescara e al Francavilla, verrà coinvolto il Pineto del presidente Silvio Brocco, che già da qualche anno ha avviato una partnership col Delfino. Non solo, a questi sodalizi potrebbe aggiungersi anche un club straniero che è già stato individuato. Si tratta del Lugano, squadra che milita nella serie A svizzera ed è di proprietà di Angelo Renzetti, imprenditore pescarese trapiantato da anni a Lugano che in passato è stato per alcuni mesi presidente del Pescara. Circa un mese fa Gilberto Candeloro, ospite di una diretta Facebook del Centro, aveva rivelato l’intenzione di costruire «una filiera di squadre appartenenti a categorie diverse per contenere i costi e ampliare le possibilità di crescita». Nelle scorse settimane il facoltoso imprenditore originario di Casoli ha incontrato il presidente della Vastese, Franco Bolami. Inoltre, Candeloro ha confessato di aver fatto un pensierino a una nobile decaduta del calcio italiano (l’Ancona?) non molto distante dall’Abruzzo. Ora, gli incontri con Sebastiani che condurranno inizialmente a una semplice partnership, ma non è escluso che in futuro il presidente del Francavilla decida di fare un passo più deciso entrando ufficialmente nel club biancazzurro. Amico di Tommaso Giulini, grande estimatore della famiglia Percassi, proprietaria dell’Atalanta, Candeloro è uno dei pochi imprenditori abruzzesi che hanno deciso di investire nel calcio. «Ho fatto delle cose nella mia vita, con buoni risultati», ha detto Candeloro al Centro un mese fa, «e ora mi sono imbattuto in un qualcosa più grande di me che non conosco. Diciamo che è una sfida per verificare se con certe regole e certi valori si possono ottenere dei risultati». La sua sfida è iniziata nel Francavilla che, nonostante sia partito in ritardo nella costruzione dell’organico, ha recuperato terreno posizionandosi nei quartieri alti della classifica. All’orizzonte c’è la possibilità di instaurare un rapporto sempre più stretto con la maggiore espressione calcistica regionale, il Pescara e Sebastiani è pronto a sviluppare la sinergia. Da quando è entrato nel club biancazzurro, l’attuale presidente del Delfino ha sempre detto di perseguire l’obiettivo di rendere più forte e solida la società. Inizialmente aveva il 10% delle quote, ma, in seguito, molte potenziali risorse si sono allontanate e il suo pacchetto azionario è cresciuto sfondando il muro del 50%. Sebastiani ha ripetuto spesso di essere disposto ad ascoltare offerte o valutare eventuali ingressi di altri soci, ma finora nessuna trattativa si è concretizzata. La lite con l’ex ad Danilo Iannascoli non è stata ancora superata e, di fatto, i due vivono da separati in casa una situazione singolare che non potrà andare avanti all’infinito, dal momento che Iannascoli detiene tuttora il 28 % delle quote. Insomma, nei prossimi mesi, è lecito attendersi importanti novità societarie.
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