Sebastiani chiede un Pescara d’attacco

Il presidente stabilisce la missione di Zauri: gioco offensivo
PESCARA. «Squadra sbarazzina e votata all’attacco», il diktat del presidente del Pescara Daniele Sebastiani al nuovo tecnico Luciano Zauri. Si ripartirà nel segno del 4-3-3, quasi un dogma da queste parti, ma con declinazioni diverse rispetto a quello proposto da Bepi Pillon. In fondo, il motivo principale che ha sancito il divorzio tra la società e l’allenatore di Preganziol riguarda proprio l’atteggiamento mostrato in campo dalla squadra, in particolare nella seconda parte della stagione. Troppo prudente, secondo il maggiore azionista, anche se alla fine i risultati sono stati più che positivi. Dunque, la mentalità del Pescara del futuro dovrà ricalcare quella del passato. Sin dai tempi di Giancarlo Cadè, passando per Giovanni Galeone, Zdenek Zeman e Massimo Oddo, il Delfino ha centrato i risultati più prestigiosi praticando un calcio offensivo. Un marchio di fabbrica di almeno cinque delle sei promozioni in serie A nella storia del club. Unica eccezione, raccontano i tifosi più attempati, con Antonio Valentin Angelillo che portò il Pescara in A nel 1979 senza esprimere un gioco piacevole, se si escludono gli ultimi mesi, quando (si narra) i senatori presero in mano la situazione attuando una sorta di autogestione e la squadra diventò più spregiudicata. Qui hanno fatto fatica allenatori illustri, definiti pragmatici e concreti, come Carletto Mazzone, Ilario Castagner o Serse Cosmi. Sarà un caso?
Zauri ha la fortuna di conoscere bene l’ambiente. Il suo disegno è già pronto, ora la palla passa alla società che avrà il compito di sostenerlo e, per quanto possibile, assecondarlo in sede di mercato. Accanto al presidente Sebastiani ci sarà Antonio Bocchetti, il nuovo direttore sportivo che già dalla metà di marzo, dopo aver lasciato il Fano (società satellite del Delfino) rassegnando le dimissioni, si è messo al lavoro per costruire la nuova rosa. Le priorità riguardano l’attacco, un reparto da rifondare a causa degli addii per fine prestito di Gaetano Monachello, Mirko Antonucci, Nando Del Sole, Christian Capone e Riccardo Sottil. Su quest’ultimo gli uomini-mercato del Pescara si sono già mossi per trattenerlo. Per adesso non ci sono certezze, dal momento che ieri la Fiorentina è passata dalla famiglia Della Valle a Commisso e bisognerà attendere le nomine dell’allenatore e dei dirigenti. Tra gli esterni offensivi piace Federico Bonazzoli, 22enne di proprietà della Sampdoria. Nella passata stagione l’ex Virtus Lanciano ha militato nel Padova segnando 8 reti che non sono bastate per evitare la retrocessione in C dei biancoscudati. Un altro nome che intriga è quello di Enrico Brignola, 20 anni, che nell'ultimo campionato ha trovato poco spazio nel Sassuolo. L’attaccante casertano ha avuto un buon impatto al debutto in serie A nel 2017-18 (3 gol e 2 assist in 18 partite con il Benevento), ma quest’anno al Sassuolo è stato impiegato con il contagocce (nel suo ruolo agiva Domenico Berardi). Ad oggi l’intenzione di Brignola è quella di giocarsi ancora le sue chance nella massima serie, però prima della chiusura del mercato gli scenari potrebbero cambiare. Chiaramente, l’obiettivo principale del Pescara sarà ingaggiare un bomber per rimpiazzare Mancuso. L’intenzione è quella di mettere a disposizione del tecnico (almeno) due punte affidabili: una esperta, l’altra giovane e di prospettiva. Per quanto riguarda il primo profilo, il sogno resta Daniel Ciofani, bomber di Cerchio cresciuto nel Delfino che lo scorso gennaio è stato a un passo dal ritorno. Sul baby, invece, si fanno i nomi di calciatori già accostati al Pescara nelle precedenti due sessioni di mercato: Gianluca Scamacca del Sassuolo e Marco Tumminello dell’Atalanta. Due piste non facili da percorrere.
A proposito di Atalanta, i dirigenti biancazzurri resteranno in contatto con il club orobico per seguire il recupero di Filippo Melegoni che, se si riprenderà in tempi ragionevoli dopo l’intervento ai legamenti crociati, potrebbe tornare in prestito per un’altra stagione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

