Sebastiani: domani partita decisiva per il nostro futuro

Il presidente dopo il ko col Parma: «Epifani non poteva fare molto in pochi giorni È finita l’era del “vince o perde Zeman”, adesso i calciatori devono svegliarsi»
PESCARA. Non c’è tempo per rimuginare sulla disfatta. Il ko col Parma va dimenticato in fretta, domani (ore 18) il Pescara tornerà in campo nel recupero contro il Carpi e non saranno ammessi ulteriori passi falsi. Occorre ricostruire in fretta il morale caduto a pezzi dopo una sconfitta rovinosa e reagire con decisione. Al tempo stesso, però, bisogna riflettere sul reale obiettivo di un gruppo apparso frastornato dall’esonero di Zdenek Zeman e dalle dimissioni del direttore sportivo Peppino Pavone.
Tempo fa, il presidente Daniele Sebastiani ha detto che sarebbe un fallimento non entrare nelle prime otto, ma le chance di recuperare il terreno perduto diminuiscono con il passare delle giornate. Ora, con 13 gare da giocare, il Pescara occupa il quattordicesimo posto con 36 punti, a -7 dal Perugia (8° a quota 43) e a +5 dal Novara, quint’ultimo con 31 punti. Forse sarebbe il caso di correggere il tiro e concentrarsi soltanto sulla salvezza. Sebastiani non si tira indietro. «Noi guardiamo sempre chi è davanti», afferma il presidente biancazzurro, «ma la partita contro il Carpi sarà gara decisiva. È chiaro che se martedì (domani, ndr) non faremo risultato pieno non potremo più pensare a quell’obiettivo. Non dobbiamo perdere la speranza, basta vedere cosa ha fatto il Perugia nelle ultime settimane». Con quattro vittorie di fila gli umbri si sono riportati in piena zona play off, ma se il Pescara è quello visto sabato sarà impossibile riaprire il discorso. «Ovviamente, se le altre squadre corrono e noi perdiamo punti tutto diventa più complicato». Il cambio di allenatore non ha scosso il gruppo. «Non si può pretendere di cambiare in pochi giorni una squadra che aveva un’idea di gioco diversa. Ci vuole un po’ di tempo ed Epifani lavorerà per mettere le cose a posto. La speranza è che arrivi subito un risultato positivo per far crescere l’autostima del gruppo». Fino alla settimana scorsa tutte le attenzioni erano rivolte su Zeman. Ora Sebastiani si aspetta una reazione dai calciatori. «È finita l’era del “vince Zeman o perde Zeman”, adesso anche i giocatori devono darsi una svegliata».
La parola d’ordine è dimenticare l’1-4 con il Parma. Un ko che non lascia spazio a recriminazioni. «Sì, la strada si è fatta subito in salita dopo aver preso il primo gol sugli sviluppi di una situazione che i ragazzi conoscevano bene. Epifani aveva mostrato quello schema nello spogliatoio nel corso della settimana, invece ci siamo fatti infilare in modo ingenuo. Poi, l’episodio del secondo gol realizzato da Ceravolo in netta posizione di fuorigioco ci ha tagliato le gambe. Dal possibile 1-1 siamo passati allo 0-2 e lì la gara è finita. Ma non dobbiamo cercare alibi, quando subisci una sconfitta di quelle proporzioni è inutile accampare scuse o appellarsi agli errori arbitrali».
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