Sebastiani: «Epifani è stato sfortunato»

Il presidente: Zeman? Non considero l’eventualità di un suo ritorno
PESCARA. La caccia al nuovo tecnico è sempre più serrata, ma Daniele Sebastiani non si sbottona. «Al momento non c’è nessuna novità», afferma il presidente, «stiamo riflettendo e a breve prenderemo una decisione». Tra oggi e domani la società dovrebbe comunicare l’esonero di Massimo Epifani che tornerà a guidare la Primavera. Il giovane tecnico pescarese avrà altre chance in futuro, ma in questo momento i dirigenti preferiscono affidare a un allenatore con maggiore esperienza la grande responsabilità di tirare fuori la squadra da una situazione complicata. «Vedremo, non abbiamo ancora deciso. Di certo, Epifani è stato molto sfortunato, in almeno 4 gare su 5 avrebbe meritato di raccogliere qualcosa in più, ma il calcio è così. Dispiace perché è pescarese e ha la maglia biancazzurra attaccata sulla pelle».
Sebastiani allontana le voci di un possibile ritorno di Zdenek Zeman. «Non abbiamo considerato questa eventualità. Lo ripeto ancora una volta, Zeman non è stato esonerato per questioni tecniche, ma perché non si è presentato alla riunione che la società aveva convocato all’indomani della partita di Cittadella. Era il minimo che la dirigenza potesse fare. E se potessi tornare indietro prenderei la stessa decisione».
Si parla di Christian Brocchi. Sarebbe un’altra scelta rischiosa, dal momento che anche l’ex centrocampista del Milan allena da pochi anni. «Non credo che sia questo il problema. Ci sono allenatori esperti che stanno deludendo in questo campionato, mentre alcuni che venivano considerati gli ultimi della classe hanno avuto un rendimento alto». Il maggiore azionista biancazzurro spera in un cambio di rotta a partire già dalla prossima insidiosa trasferta a Palermo. «La classifica preoccupa? Sì, se noi siamo fermi e le altre avanzano è logico avere un pizzico di preoccupazione. Però sono certo che i ragazzi reagiranno presto. Mi aspetto una risposta forte dalla squadra che dovrà tirare fuori la cattiveria agonistica. Il mio giudizio sull’organico non è cambiato. Il Pescara non dovrebbe occupare questa posizione in classifica, ma ora siamo lì e bisogna lottare con il coltello tra i denti. In B si può vincere o perdere contro tutti, ma non bisogna mai abbassare la guardia».
Notiziario. Pasqua al lavoro per i biancazzurri che, dopo due giorni di riposo, domani pomeriggio (ore 16,30) riprenderanno gli allenamenti al Poggio degli Ulivi. All’orizzonte due difficilissime sfide contro il Palermo in trasferta (sabato prossimo alle 15) e il Bari in casa (sabato 14 aprile). Nelle restanti sette partite il Delfino sfiderà Pro Vercelli, Ternana, Novara e Venezia fuori casa, Spezia, Cesena e Ascoli all’Adriatico. Servono almeno 12 punti per sperare nella salvezza diretta.
Carraro squalificato. Al Renzop Barbera di Palermo, il Pescara non potrà contare su Marco Carraro. Il centrocampistra di proprietà dell’Inte, ammonito a Brescia, era diffidato e così salterà il match con i rosanero di Bruno Tedino. Oltre a Carraro, il giudice sportivo della Lega B, Emilio Battaglia, ha squalificato il giuliese Del Grosso (Venezia) per due giornate, Di Tacchio (Avellino) e Defendi (Ternana) per un turno.
Tra le società ammenda di 5.000 euro per il Foggia, mentre tra gli allenatori diffida e multa di 2.000 euro per Walter Novellino (Avellino) «per avere, al termine del primo tempo, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti dei calciatori della squadra avversaria, inveendo platealmente contro alcuni di loro. Ammonizione con diffida anche per Roberto D’Aversa (Parma) «per avere, al termine del primo tempo, contestato reiteratamente l’operato arbitrale».
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