Sebastiani: i Pescara-bond per cercare nuovi talenti

13 Settembre 2018

Il presidente: «Area scouting e infrastrutture, chi crede in noi aderisca»

PESCARA. Potenziamento del Poggio degli Ulivi, ricerca di nuovi talenti e tanto altro. Il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani lancia l’operazione Pescara-bond che andrà a finanziare varie aree della società. L’obiettivo è raggiungere 3 milioni e l’importo minimo da racimolare affinché la società emetta le obbligazioni è di 2 milioni di euro (6 milioni quello massimo). Soldi che verranno investiti per ammodernare le strutture esistenti nel centro sportivo di Città Sant’Angelo, realizzarne altre (la piscina) e incrementare l’area scouting, al fine di accelerare la crescita sportiva ed economico-finanziaria del club. In cantiere ci sono altri progetti ambiziosi. Ad esempio, la società vorrebbe costruire un centro medico sportivo (Pescara Lab) che verrà sfruttato non solo dal Delfino, ma sarà al servizio del pubblico per esami di diagnostica. «Le obbligazioni sono aperte a tutti», spiega Sebastiani, «i rendimenti sono interessanti e consentiranno alla nostra società di investire nelle infrastrutture e nello scouting per individuare i nuovi Torreira, Quintero o Lapadula che cresceranno con noi e poi saranno rivenduti per il bene del Pescara e dei nostri tifosi. Abbiamo ricevuto già oltre duecento sottoscrizioni, non solo dall’Abruzzo, ma anche da altri regioni italiane e dall’estero».
Nel programma di Sebastiani, il Pescara Lab sorgerà all’interno all’Ekk hotel, la struttura dove i biancazzurri hanno spostato il loro quartier generale dall’anno scorso nei ritiri pre partita. «Anche il convitto verrà spostato all’Ekk hotel e stiamo pensando di creare una scuola per i ragazzi che potranno studiare, soggiornare e allenarsi senza effettuare lunghi spostamenti». Inoltre, grazie agli introiti delle obbligazioni, Sebastiani ha in mente di rigenerare gli impianti da gioco esistenti al Poggio degli Ulivi e creare due nuovi campi in erba naturale, sempre nel Comune di Città Sant’Angelo. Altri obiettivi sono la realizzazione di una foresteria, di una sala ristorante e una ricreativa, una zona multimediale, uffici e un campus per il settore giovanile.
«I Pescara-bond non sono una novità assoluta. Un’operazione simile l’abbiamo già fatta quattro anni fa con la fondazione Pescara Abruzzo e si è rivelata vincente. Abbiamo raccolto denari che ci hanno permesso di implementare il settore giovanile e lo scouting. A ottobre finiremo di rimborsare gli investitori con grande soddisfazione e, nel frattempo, partirà questo nuovo progetto che non ha nessun legame con l’acquisto del Poggio degli Ulivi», assicura il presidente.
Eppure, vari annunci, l’acquisizione del centro sportivo non è stata ancora perfezionata. «Prima di effettuare il subentro bisogna realizzare alcuni lavori per l’ottenimento di tutte le agibilità, ma credo che entro la fine dell’anno completeremo l’acquisto definitivo del centro sportivo. I tempi si sono allungati non per colpa nostra e nemmeno di De Cecco (il proprietario del Poggio degli Ulivi, ndr). Nel frattempo continueremo a pagare il canone».
Il Pescara punta forte sulle infrastrutture, ma il sogno è la costruzione di un nuovo stadio. Con un impianto di proprietà il club potrebbe davvero compiere il salto di qualità. «Noi saremmo pronti, ma serve la volontà politica per realizzarlo. Gli interventi prevedono un cambiamento di tutta la zona Sud di Pescara, ma in Italia i progetti nuovi non sono mai veloci».
«Dalla stagione 2020-21», aggiunge il segretario generale Luigi Gramenzi, «in base alla normativa, per iscriversi al campionato di B sarà necessario avere uno stadio senza pista d’atletica». E Sebastiani annuncia: «Per questo dovremo trovare una soluzione alternativa, a meno che non siano concesse deroghe come accade spesso».
Le tipologie di bond. L’obbligazione meno cara costa 500 euro, poi ci sono quelle da 2.500, 5.000 e 10.000 euro, per finire con la più costosa, la “25.000+platino”, appunto da 25.000 euro, che comprende anche due inviti per viaggiare a bordo di un charter con la squadra in una trasferta di campionato, alloggiare nello stesso hotel e assistere alla gara. Da ieri fino al 16 novembre i tifosi possono prenotare le obbligazioni collegandosi al portale www.tifosy.com/pescara. «Abbiamo costituito una società inglese, controllata dal Pescara», spiega Nicola Verdun, responsabile della compagnia Tifosy, «i soldi vengono raccolti su un conto vincolato in Inghilterra. In seguito, dopo aver raggiunto il valore, il denaro verrà trasferito in Italia. In base alla nostra normativa non è possibile destinarli direttamente sul suolo italiano. È previsto un bonus del 25% (una tantum) che verrà pagato agli investitori in caso di promozione in A durante i termini dell'obbligazione e gli investitori riceveranno un interesse su base annua pari all’8%: 5% lordo in contanti e 3% in credito del club spendibile per l’acquisto di abbonamenti, biglietti singoli o merchandising».
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