Sebastiani-Iannascoli ancora scintille sui conti

7 Aprile 2016

Delibera di ricapitalizzazione approvata, ma il socio di minoranza vota contro la semestrale al 31 dicembre scorso. Marinelli nominato presidente onorario

PESCARA. Quattro milioni per continuare la rincorsa alla serie A. Il Pescara è tornato a respirare in classifica dopo la vittoria con il Como, rilanciandosi in piena zona play off. Ed è tornato a respirare anche per quanto riguarda l'aspetto finanziario. Ieri, infatti, l'assemblea dei soci ha approvato la ricapitalizzazione. In totale sono 4,2 i milioni di euro che gli azionisti del Delfino dovranno sborsare per ripianare le perdite (2,1 milioni) e ricostituire il capitale sociale, che sarà di 2 milioni e 100mila euro. La votazione, però, non è stata unanime. Il 70% ha votato a favore, il 30% contro. In sintesi il 30%, controllato dall'ex ad Danilo Iannascoli, non ha approvato l'ultimo rendiconto finanziario e ha votato a favore, ma con riserva, alla ricostituzione del capitale sociale, considerato troppo basso. Inoltre, il club ha deciso anche di nominare Vincenzo Marinelli, imprenditore e dirigente molto vicino al patron Sebastiani, presidente onorario.

La riunione. La riunione era fissata per le 18 nella sede del Delfino, a pochi passi dal Ponte del Mare. Tutti puntuali all'appuntamento, tranne un paio di soci, come Nico Di Tieiri, che sono sbucati con qualche minuto di ritardo a causa di alcuni impegni di lavoro. Sebastiani è stato il primo ad arrivare, insieme all'avvocato del club Nicola Lotti e al consigliere Roberto Druda. Poi, con il passare dei minuti lungo via Paolucci, sono spuntati il vicepresidente Gabriele Bankowski, insieme al presidente del collegio sindacale, Giuseppe Paolone, e tutti i componenti dell'organo di vigilanza. Presenti anche commercialisti e legali a rappresentare alcuni soci minori. Non è passata inosservata la presenza di Ernesto Torino Rodriguez e Roberto Costantini, rispettivamente avvocato e commercialista di Danilo Iannascoli, da mesi ormai in lite con il presidente Sebastiani. Con loro l'avvocato Renato Ricci, che ha rappresentato Pio Gizzi, socio di minoranza che si è schierato dalla parte di Iannascoli. Questi ultimi due hanno votato contro al rendiconto finanziario al 31 dicembre, ma a favore della ricostituzione del capitale sociale. «La relazione al 31 dicembre 2015, redatta rispettando gli stessi principi e requisiti contabili e di contenuto previsti per la redazione del bilancio, chiude con un risultato negativo di periodo di 5.334.491 euro», si legge nelle prime righe della relazione sulla gestione. Nonostante il voto contrario di una parte degli azionisti, il progetto di ricapitalizzazione è stato approvato alla presenza del notaio Grazia Buta e nei prossimi 15 giorni, da quando verrà ufficialmente deliberato il tutto, i soci dovranno provvedere ai versamenti, cosa che è stata già fatta da Iannascoli e Sebastiani. Probabilmente rimarranno inoptate alcune quote, circa il 5%, che potrebbero essere rilevate dagli imprenditori Guido D'Angelantonio e Dino Zampacorta. L'assemblea è terminata intorno alle 19.50 con brindisi finale e piccolo rinfresco preparato qualche minuto prima da una nota pasticceria.

Il commento. «Abbiamo presentato la relazione semestrale al 31 dicembre 2015, che non tiene conto delle plusvalenze fatte a gennaio e di quelle che arriveranno alla fine di questo campionato», ha detto il presidente Sebastiani poco prima di lasciare la sede del club. «E, quindi, in base al risultato d'esercizio, che è negativo, abbiamo coperto il deficit e ricostituito il capitale sociale pari a 2 milioni e 100mila euro. Il 70% degli azionisti ha votato a favore della relazione al 31 dicembre 2015, mentre Cimmav, Gizzi, e Casitalia hanno votato contro». Ovvero Iannascoli e Gizzi, «perché ritengono che, sulla base delle contestazioni fatte al bilancio approvato al 30 giugno 2015, anche sulla semestrale ci sono delle perplessità considerando che la perdita doveva essere più alta».

Iannascoli, nei giorni scorsi, aveva anche chiesto al Tribunale delle imprese dell'Aquila la sospensiva del precedente bilancio, respinta dal giudice Roberto Ferrari. E sulla possibile pace tra Sebastiani e Iannascoli, il presidente è chiaro. «Abbiamo visioni diverse. Noi come cda andiamo avanti e ci assumiamo la responsabilità. Apertura a Iannascoli? Non ho mai chiuso le porte a nessuno, figuriamoci a Iannascoli che ha deciso di ricapitalizzare. Non abbiamo visioni simili nel gestire una società di calcio ed io vado avanti per la mia strada».

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