Sebastiani-Iannascoli, il verdetto entro 15 giorni

5 Giugno 2018

L’ex dirigente chiede al tribunale delle imprese dell’Aquila la revoca degli amministratori

PESCARA. Entro due settimane si saprà se il Pescara andrà avanti con l’attuale consiglio d’amministrazione o ci sarà la nomina dell’amministratore giudiziario da parte del tribunale delle imprese dell’Aquila. Ieri, infatti, nelle aule del tribunale aquilano, c’è stato un nuovo scontro tra l’ex ad e attuale socio del Pescara, Danilo Iannascoli, e il presidente Daniele Sebastiani. L’ennesimo round di un braccio di ferro che va avanti da tempo tra i due principali azionisti del Delfino ed entro due settimane il collegio giudicante, composto da Ciro Riviezzo (presidente del tribunale), Christian Corbi e Daria Lombardi, dovrà decidere se ci sono o meno i presupposti per la revoca degli amministratori e la nomina dell’amministratore giudiziario dopo la conclusione del lavoro del commercialista teramano Massimo Mancinelli.
Quest’ultimo è l’ispettore nominato dal tribunale per fare luce sui bilanci della società 2015 e 2016, che secondo Iannascoli presentano delle irregolarità. Mancinelli, al termine di una verifica iniziata lo scorso agosto, tre mesi e mezzo fa ha depositato la relazione. Il documento consegnato ai giudici sostiene quasi tutte le eccezioni sollevate dagli avvocati di Iannascoli, Marco Sanvitale e Giovanni Di Bartolomeo. Ad esempio, l’ispettore contesta la documentazione relativa all'emissione di biglietti omaggio per i bilanci del 2015 e del 2016, l'iscrizione dei crediti per imposte anticipate pari a 3.358.334 euro e l'omessa rilevazione del debito di 1.480.000 verso l'Envigado per l'acquisto di Quintero, tutti nel bilancio 2015. Tre punti su cinque contestati da Iannascoli che, secondo Mancinelli, se fossero stati riportati correttamente avrebbero portato il passivo da 4,6 a 9,8 milioni di euro. Poi, ci sono le contestazioni al bilancio 2016, ritenute fondate da Mancinelli: illegittima iscrizione di crediti per imposte anticipate, insufficienza del fondo svalutazione crediti e l'illegittima considerazione nell'attivo di crediti inesigibili. Tutte tesi respinte da Sebastiani. Ieri si sono costituiti anche i membri del collegio sindacale del club appoggiando le argomentazioni del Delfino, secondo le quali non ci sono i presupposti per la revoca degli amministratori.
L’avvocato Giuliano Milia è a capo del pool di legali che difende la società biancazzurra, mentre Ciro Esposito rappresenta i membri del collegio sindacale.
(l.d.m.)
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