Sebastiani: il Pescara è forte lottiamo per il secondo posto

22 Febbraio 2016

Il presidente biancazzurro: «Deluso per la sconfitta contro il Cagliari, arbitro condizionato Proveremo a raggiungere il Crotone, ma abbiamo bisogno dell’appoggio della città»

PESCARA. Ventiquattro ore non bastano per cancellare la delusione. Daniele Sebastiani fatica a digerire il boccone amaro, ma dopo lo stop di Cagliari non perde le speranze di agganciare il secondo posto. Il pareggio del Crotone lascia margini al Delfino che insegue a 8 punti e lo scontro diretto del 21 marzo sarà forse decisivo.

Sebastiani, come si spiega una sconfitta così beffarda?

«Purtroppo abbiamo fallito troppe occasioni. Resta l’amarezza per il risultato, ma sono soddisfatto per la prestazione. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori al Cagliari, però nel calcio gli errori si pagano. Forse sarebbe stato meglio tornare a casa con una batosta perché perdere così fa male. Comunque, bisogna andare avanti e pensare alle prossime partite».

Ha rivisto il fallo in area di Salamon su Lapadula?

«Era rigore netto. Purtroppo tra noi e il Cagliari c’è stato un… Abisso (cognome dell’arbitro, ndc). Oltre al penalty non mi è piaciuta la gestione nell’ultimo quarto d’ora. Il metro di giudizio è cambiato quando Storari ha protestato in modo veemente nei suoi confronti. Quando un calciatore così esperto si rivolge con quei toni a un direttore di gara finisce per condizionarlo. Se al posto di Storari ci fosse stato un altro sarebbe stato espulso».

La corsa è solo sul Crotone?

«Certamente. Solo i calciatori del Cagliari possono buttare alle ortiche la promozione. Il Crotone ha avuto un leggero calo, ma la distanza è rimasta consistente. Lo scontro diretto in Calabria sarà un passaggio cruciale per la nostra stagione. Intanto pensiamo a sfruttare il doppio impegno casalingo contro Ascoli e Trapani».

Senza Campagnaro il Pescara stenta. Se potesse tornare indietro prenderebbe un altro difensore?

«No, siamo a posto con l’arrivo di Coda. Purtroppo si è fatto male all’esordio, ma tornerà presto a disposizione. E poi, nonostante le numerose defezioni, la difesa a Cagliari ha tenuto bene. Il primo gol è nato da una palla persa, mentre sul secondo siamo stati sfortunati. Il problema è che proviamo sempre a giocare la palla, ma a volte bisognerebbe rinunciare alla forma e rischiare meno».

È contento per la calorosa accoglienza all’aeroporto?

«Sì, ne approfitto per ringraziare loro e quelli che sono venuti a Cagliari. Mi auguro che nelle prossime gare tutta la città di Pescara si stringa attorno a questi ragazzi».

Ha pensato che anche con Zeman il Pescara perse partite dominate?

«Sì. Queste cose succedono alle squadre che creano tanto. Il Pescara di Oddo, come quello del boemo, per vincere deve giocare bene e concretizzare. Il calcio offensivo piace ai pescaresi: è meglio andare allo stadio a godersi uno spettacolo piuttosto che assistere a partite noiose».

Salamon ha scritto su Facebook: «Le grandi squadre si vedono anche da queste vittorie». Vuole replicare?

«Evidentemente il ragazzo è un po’ confuso».

Crede ancora alla serie A?

«Assolutamente, puntiamo alla promozione diretta. Se non dovessimo farcela ci concentreremmo sui play off cercando di conservare il terzo posto. Non siamo mai stati nelle prime due posizioni e se non raggiungessimo il Crotone agli spareggi non ci sarà nessun contraccolpo psicologico».

Se il Pescara resterà in B Oddo rimarrà?

«Ha un altro anno di contratto. Non credo che ci siano problemi, ma parlarne ora non serve. Concentriamoci sul finale di campionato».

Lapadula cederà alle lusinghe del Perù?

«Per me dovrà fare un anno di serie A. Sono convinto che Conte lo chiamerà nell’Italia, ma spetta a lui decidere».

Giovanni Tontodonati

©RIPRODUZIONE RISERVATA