Sebastiani: «Il rinvio della partita? Non spettava a noi decidere...»

23 Gennaio 2017

PESCARA. È rattristato per diversi motivi il presidente Daniele Sebastiani a fine gara. Ancora un risultato condizionato essenzialmente da errori dei singoli, questa volta del portiere, in un...

PESCARA. È rattristato per diversi motivi il presidente Daniele Sebastiani a fine gara. Ancora un risultato condizionato essenzialmente da errori dei singoli, questa volta del portiere, in un periodo in cui ai biancazzurri non ne va bene una. «Abbiamo ancora una volta dimostrato di non meritare la classifica che abbiamo», afferma il presidente, «giocando alla pari con il Sassuolo; dopo il, pareggio avevamo la partita in pugno, ed abbiamo giocato senza mai rischiare. Peccato per i gol presi, che non voglio nemmeno rivedere. D'altronde non è giusto buttare la croce sul singolo (Bizzarri, ndc); ha avuto infortuni che ci hanno condizionato ma non dimentichiamo che altre volte ha salvato il risultato. Ma noi non ci vogliamo attaccare alle cose negative; dobbiamo guardare anche gli aspetti positivi, come il rientro da Bahebeck. Per me hanno fatto bene tutti, e non ho recriminazioni su nessuno».

Ma senza i risultati non si rischia di cadere in uno stato "depressivo" che potrebbe far precipitare le cose? «È normale che in tale situazione soffri psicologicamente, quando vedi che giochi e non concretizzi. Ma è uno scoramento che deve essere superato», prosegue Sebastiani, «i ragazzi sono tutti giovani ed il loro futuro passa anche per questa stagione. È vero che siamo lontani dalla salvezza, ma non dobbiamo mollare niente, o tanto meno sbaraccare; si deve andare i campo come fatto finora, cercando di fare il risultato».

La sconfitta non intacca la panchina, né determina provvedimenti nei confronti della squadra. «Se avessimo una squadra scarsa, mi metterei l'animo in pace, ma non è così». Quindi Oddo non è in discussione, e sul mercato, la voce di Cristante all'Atalanta per il massimo esponente biancazzurro non ha fondamento. «Ritengo siano solo voci che mettono in giro i procuratori. Il ragazzo, che mi sembra oggi non abbia fatto male, in settimana parlerà con il direttore. Se volesse andare via, noi non abbiamo mai trattenuto nessuno, ma non mi sembra che voglia andare via». Una partita giocata in un clima di elevata tristezza per gli eventi dell'Hotel Rigopiano. «Il rinvio della gara? La società non avrebbe potuto decidere», continua Sebastiani. «Abbiamo voluto ricordare con un minuto di raccoglimento la sciagura che ci ha colpito da vicino», afferma il presidente, sinceramente rattristato, «conosco bene il proprietario della struttura che tra l' altro ha ospitato la squadra un mese e mezzo fa, e conosco anche alcune persone ancora disperse. Per fortuna è stata tratta in salvo la figlia di u mio carissimo amico, ma la tragedia è stata grande e ci ha colpito tutti. Sono dispiaciuto per lo sciacallaggio dell'informazione relativo all'ubicazione della struttura: si è trattato di un evento catastrofico generato dal terremoto e sicuramente di natura eccezionale e non prevedibile».

Paolo Toro

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