Sebastiani indica la via a Zauri «Serve maggiore cattiveria»

Il presidente conferma la fiducia al tecnico, ma non è soddisfatto del rendimento: «Il mercato? Se segnano solo Galano e Machìn qualcosa bisognerà pur fare lì davanti»
PESCARA. La scia lasciata dagli ultimi risultati (la vittoria manca dal 9 novembre) e il pareggio con il Trapani annunciano un Natale tiepido in fatto di entusiasmo in casa Pescara, ma dal presidente Daniele Sebastiani, se è vero che non traspare grande esaltazione, non si rileva nemmeno un minimo accenno di depressione. In primis ribadisce la saldezza della panchina di Zauri. «Un pareggio che non cambia i nostri programmi. Sicuramente non è stata una bella partita», afferma il presidente a fine gara, «ma guardiamo anche contro chi l’abbiamo giocata e come è stata giocata dai nostri avversari, tutti dietro la palla. Si poteva segnare solo con conclusioni da fuori, e qualche volta ci abbiamo provato, anche se abbiamo sbagliato qualche ultimo passaggio». Sebastiani rileva comunque una differenza non da poco. «Loro hanno giocato con il coltello tra i denti, noi dobbiamo metterci più cattiveria. E’ quello che ho detto anche al mister, ed a Livorno (giovedi, ndc) dovremo stare molto attenti». Un dato alquanto evidente è la carenza nell’incisività offensiva, con la richiesta da parte dei tifosi e degli osservatori di una punta adeguata, che magari potrebbe arrivare nel mercato di gennaio. «Quando si apre il mercato della B ne riparliamo, i direttori stanno monitorando la situazione, non solo sulla punta; se ci sarà da apportare qualche correttivo lo faremo. Certo, non possiamo negare l’innegabile: se segnano solo Machin e Galano e non anche la punta centrale, qualcosa da fare c’è. Ma adesso dobbiamo pensare alle prossime due partite prima che al mercato, mettendoci qualcosa in più per portare a casa quanto più possibile». Non fa nomi, né commenta quelli che circolano, in merito alla punta, preferendo restare alle attenzioni del momento, in un progetto che comunque va avanti con Zauri. «Di fronte ad un pareggio non si può certo cambiare idea sul progetto che abbiamo impostato. Il tecnico deve lavorare per migliorare quanto visto in questo periodo, che non è stato sicuramente bello. E poi, non voglio tirare fuori alibi, ma solo oggi (ieri, ndc) è potuto rientrare Palmiero, e gli effetti sulla manovra si sono visti. Teniamo poi conto che da diverse partite giochiamo con un portiere che, benchè meritevole, di fatto non aveva mai giocato». Insomma, i condizionamenti da infortuni non sono mancati, anche se non sono stati determinanti per giustificare un appannamento, soprattutto nei risultati, ma è evidente che questo Pescara deve recuperare molto sul piano della concretezza, dell’atteggiamento e della continuità. «La classifica? Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, è vero che siamo due punti sopra i play out, ma è anche vero che siamo a tre punti dai play off. Il campionato si conferma equilibrato; la B è bella per questo, le partite sono tutte dure e non ci sono gare scontate, come i risultati di ogni giornata testimoniano».
Paolo Toro
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