Sebastiani: l’offerta dov’è? Iannascoli: fuori le carte

Nuovo botta e risposta a distanza tra i maggiori azionisti del Pescara Il presidente rifiuta la “due diligence”, l’ex ad chiede i conti aggiornati
di Giovanni Tontodonati
PESCARA
Lo scontro in società diventa sempre più duro. Ieri un nuovo capitolo della querelle tra Daniele Sebastiani e Danilo Iannascoli che rischia seriamente di trasformarsi in telenovela. Al mattino i consulenti del presidente del Pescara hanno risposto alle intenzioni di acquisto presentate dall’ex amministratore delegato mostrandosi disponibili ad aprire ufficialmente la trattativa per il passaggio delle quote societarie. Ma non nei termini indicati da Iannascoli. Nella comunicazione inviata da Marco Sanvitale, avvocato dell’ex ad del Delfino, c’era scritto: «Scriviamo per informarvi che il nostro assistito è intenzionato a formulare una offerta formale per l'acquisto delle quote della Delfino Pescara Spa delle quali è proprietaria l'Inter Service Leasing (l'azienda di Sebastiani, ndr). A tal fine, tuttavia», questo il contenuto del documento spedito a mezzo pec, «pare indispensabile procedere ad una valutazione della società e, di conseguenza, delle quote sociali, da effettuare attraverso una preliminare attività di due diligence, mediante la nomina di consulenti legali e commerciali di fiducia per ciascuna parte».
Ebbene, Sebastiani ieri ha bloccato sul nascere una procedura di questo tipo. «Ma quale due diligence?», ha detto il presidente che ha assistito all’allenamento della squadra al centro sportivo Poggio degli Ulivi, «Iannascoli deve presentare un’offerta. Poi vedremo se ci saranno le condizioni per una positiva conclusione dell’affare».
Dunque, il presidente ha ribadito con fermezza che non intende portare avanti l’eventuale passaggio di proprietà facendo ricorso ad una “due diligence” (verifica dei dati di bilancio di una società), come richiesto da Iannascoli che ieri ha replicato così. «Per formulare un’offerta ho bisogno di verificare la situazione aggiornata dei conti. Comunque sia, domani (oggi, ndr) risponderò al presidente attraverso i miei consulenti».
Con tali premesse la trattativa si è arenata, ma a breve ci saranno evoluzioni in un verso o nell’altro. Nei giorni scorsi Sebastiani aveva posto come condizione imprescindibile per continuare il discorso la cessione del 70% delle quote azionarie. In pratica le azioni di sua proprietà (poco più del 50%) e quelle dei soci che fanno riferimento ad egli stesso (un altro 20% circa). «Senza il sottoscritto gli altri azionisti del Pescara non resterebbero all’interno della compagine societaria», aveva detto Sebastiani la scorsa settimana. Lunedì è arrivata la risposta di Iannascoli che ha accolto la richiesta del presidente biancazzurro. «Sono disposto a trattare l'acquisto del 70%», ha fatto sapere senza indugi l’ex ad. Ora la palla passa ai consulenti di Iannascoli che dovranno trovare il modo per riaprire il discorso impostandolo in modo alternativo, ovvero senza fare ricorso, almeno inizialmente, alla due diligence. Ma potrebbe esserci un colpo di scena. Pare, infatti, che Sebastiani abbia intavolato una trattativa con un gruppo milanese che avrebbe chiesto informazioni al presidente per acquisire il pacchetto azionario del Pescara.
In ogni caso, la sensazione è che l’eventuale cambio al vertice non sarà affatto imminente. A frenare la corsa alle azioni del club biancazzurro non ci sono soltanto le normali tempistiche che caratterizzano trattative così complesse, ma anche altri parametri che potrebbero far aumentare o diminuire il valore reale del club. Ad esempio, la categoria di appartenenza, discriminante fondamentale per effettuare la stima definitiva. Posto che al momento il Pescara è da considerarsi una società di serie B, fino a quando l’aritmetica non sancirà la retrocessione, i protagonisti della vicenda difficilmente arriveranno alla conclusione dell’affare. Ecco perché, quasi sicuramente i contratti di acquisizione e cessione del club non verranno sottoscritti a breve. In tutto ciò c’è uno spettatore, Zdenek Zeman, che preferirebbe ascoltare solo discorsi legati al calcio giocato.
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