Sebastiani: «La squadra è distratta»

2 Marzo 2016

Il dg Repetto: «Soffriamo di vertigini, firmerei per il terzo posto»

PESCARA. Un brutto passo indietro. Al triplice fischio i biancazzurri escono a testa bassa e nel post-partita i massimi dirigenti del Delfino non nascondono la delusione. Il presidente Daniele Sebastiani non cerca alibi. «Ormai sappiamo che in casa», afferma Sebastiani, «bisogna fare i conti con squadre che vengono a difendersi. Forse è il caso di rivedere qualcosa sul nostro atteggiamento. Ad esempio, sul gol di Citro c'erano tre giocatori del Trapani pronti a riprendere il pallone, mentre noi eravamo tutti fermi. Abbiamo disputato una brutta partita, perciò non mi va di mettere in discussione il risultato». Eppure, nonostante le difficoltà, qualche chance per segnare c'è stata. «È vero, potevamo sbloccarla, però non possiamo giocare così. Non posso accettare che la squadra sia così distratta. Avevamo evitato la sconfitta con il gol di Fornasier, ma ci siamo fatti infilare un'altra volta». La squadra è meno serena rispetto a qualche settimana fa, ma non ci sarà nessun provvedimento in vista della sfida di Vercelli. «Non partiremo in anticipo. Ci alleneremo qui e insieme troveremo il modo di reagire. Sabato mi aspetto una prova di carattere». Dopo due esclusioni consecutive Andrea Cocco dovrebbe rientrare nell'elenco dei convocati. «Non c'è nessun caso. Mi auguro che Cocco possa darci una mano nelle prossime partite. Non ho parlato con lui. Oddo fa le sue scelte prendendosi la responsabilità sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male. Comunque, mi sembra che Cappelluzzo sia entrato bene. A Vercelli non ci sarà Lapadula e vedremo cosa succederà». Le altre frenano e il Pescara deve mordersi le mani per non aver sfruttato il doppio impegno casalingo. «Se avessimo fatto bottino pieno contro Ascoli e Trapani avremmo quantomeno blindato il terzo posto. Pensiamo a difendere questa posizione». Giorgio Repetto sposa la linea del presidente. «Firmerei per chiudere così il torneo. Vorrei che il campionato finisse oggi. Purtroppo siamo poco preparati per stare in alto, forse soffriamo di vertigini. Bisogna recuperare la tranquillità che avevamo prima della gara di Cagliari. Lì abbiamo perso un po' di sicurezza. Può succedere quando domini una partita, ma non riesci a portare a casa il risultato».

Giovanni Tontodonati

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