Sebastiani non c’è, ma i tifosi lo contestano con uno striscione

PESCARA. Scorrono i titoli di coda. Nemmeno contro l’Atalanta c’è stato uno scatto d’orgoglio. I biancazzurri sono entrati in campo conoscendo il risultato di Empoli-Napoli, ma lo stop dei toscani...
PESCARA. Scorrono i titoli di coda. Nemmeno contro l’Atalanta c’è stato uno scatto d’orgoglio. I biancazzurri sono entrati in campo conoscendo il risultato di Empoli-Napoli, ma lo stop dei toscani con i partenopei non ha scosso affatto una squadra senz’anima che a Bergamo ha perso sul campo la 22ª gara su 29 giornate. Così, l’Empoli ha conservato ugualmente l’ampio margine sul Pescara pur perdendo ancora. La crisi dell’undici di Giovanni Martusciello (7 ko e un pareggio nelle ultime 8 partite) non si arresta, però il Delfino non ne vuole sapere di reagire.
Tra i 18.000 spettatori presenti allo stadio Atleti azzurri d’Italia erano in pochi a tifare Pescara. In tribuna c’erano anche Rosanna e Gian Andrea Cadè, figli di Giancarlo Cadè, il compianto allenatore della prima promozione in A Pescara nel 1977. Abitano a Bergamo, ma continuano a seguire le sorti del Delfino. «Eravamo piccoli quando nostro padre allenava il Pescara», hanno detto a Rete8, «però siamo rimasti affezionati alla squadra e alla città. Abbiamo tanti bei ricordi, per questo conserviamo tutt’ora molte amicizie». Da Pescara meno di cento sostenitori, molti dei quali del gruppo Rangers, da mesi in contestazione contro squadra e società. Nel settore ospiti campeggiava anche uno striscione dedicato al presidente biancazzurro (c’era scritto «Sebastiani vattene»). Da tempo i rapporti tra la curva pescarese e il maggior azionista del Delfino si sono guastati a causa dei pessimi risultati della stagione in corso. Ovviamente nel mirino della contestazione degli ultras sono finiti anche i calciatori. Pochi giorni prima della gara casalinga contro il Genoa dello scorso 19 febbraio, data del debutto in panchina di Zdenek Zeman, i Rangers hanno deciso di non entrare più in curva nelle partite casalinghe. «Fino alla fine del campionato», aveva comunicato lo storico gruppo della tifoseria biancazzurri, «saremo presenti solo in trasferta». Sebastiani ha visto la partita in televisione, così come il direttore sportivo Luca Leone. Ieri, intorno alle 13,30, sono rientrati dall’Uruguay (il vicepresidente Gabriele Bankowski è rimasto in Sudamerica) dove hanno incontrato il socio Victor Mesa.
A fine gara l’ex pescarese Gian Piero Gasperini ha mostrato tutta la sua soddisfazione. «Ottima partita, abbiamo giocato con concentrazione recuperando una buona fase difensiva», ha detto il tecnico dell’Atalanta, «55 punti e 17 vittorie: è una stagione da record». Mai nella storia i nerazzurri avevano infatti raggiunto una quota così alta in serie A.
Ora la sosta. Il campionato si ferma per gli impegni delle nazionali. Il Pescara tornerà in campo il 2 aprile alle 15 in casa col Milan. Questa settimana non saranno a disposizione Memushaj, Cerri e Verre. Memushaj sarà impegnato con l’Albania che venerdì alle 20,45 sfiderà l’Italia a Palermo nella partita di qualificazione ai Mondiali. Poi il capitano giocherà l’amichevole con la Bosnia (martedì 28 marzo a Elbasan in Albania). Verre e Cerri, invece, sono stati chiamati dal ct dell’under 21 Luigi Di Biagio per i test contro Polonia (giovedì a Cracovia, ore 20,45) e Spagna (lunedì all’Olimpico di Roma, ore 21).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

