Sebastiani non ci sta: il rosso a Fornasier un errore dell’arbitro

Il presidente biancazzurro: «Ci facciamo gol da soli... Cocco farà bene e con Iannascoli nessun problema»
PESCARA. Al novantunesimo un mix di rabbia e amarezza. Daniele Sebastiani si morde le mani per l’occasione sciupata. Il presidente biancazzurro prima rimprovera la squadra per l’approccio soft, poi attacca l’arbitro Marini di Roma. «Siamo partiti», spiega Sebastiani, «con un’ansia eccessiva. I ragazzi avevano una gran voglia di riscattare la sconfitta di Novara, ma non sono stati lucidi. Poi il direttore di gara ci ha messo del suo cacciando Fornasier per un intervento che doveva essere sanzionato con una semplice ammonizione. A quel punto la partita è cambiata. Non era facile giocare per un’ora in dieci a quattro giorni di distanza dal match di Novara. Diciamo che la terna arbitrale è incappata in una giornata storta. Può capitare e purtroppo tocca a noi pagarne le conseguenze».
Due stop consecutivi rallentano la corsa del Delfino che ieri ha fallito la chance di salire al quarto posto. «È incredibile. Oggi (ieri, ndc) ci siamo fatti due gol da soli. Diciamo che il Pescara ha battuto 2-1 il Pescara».
In difesa si sente la mancanza di un leader come Hugo Campagnaro. «L’esperienza di Campagnaro farebbe comodo a chiunque, però Zuparic e Fornasier stanno giocato bene. Peccato, sul primo gol Fiorillo aveva chiamato il pallone, ma Zuparic non lo ha sentito. Il problema è che al primo errore veniamo puniti».
La nota lieta riguarda il pubblico. Non era numeroso, ma ha incitato la squadra fino alla fine. «È stato fantastico. I tifosi hanno capito che i ragazzi volevano vincere a tutti i costi. I pescaresi hanno il palato fine e non si sarebbero accontentati di difendere il pareggio».
Nel frattempo, si sono perse le tracce di Cocco. L’acquisto più costoso dell’ultima sessione di mercato è rimasto in panchina. «Cocco è un giocatore importante. Non c’è nessun caso, presto arriverà anche il suo turno. In questa squadra chiunque può finire in panchina perché c’è tanta concorrenza». Intanto, il Cagliari è in fuga e la vetta si allontana. «Il Cagliari doveva fare un campionato a parte e ora sta allungando. La nostra posizione resta buona, però non dobbiamo buttare via altri punti». Nessuna novità sul fronte societario. Resta la spaccatura tra il presidente e l’amministratore delegato Danilo Iannascoli che anche ieri non era presente all’Adriatico. «Ho parlato con Danilo in questi giorni. Non c’è nessun problema. Può venire tranquillamente allo stadio, nessuno glielo ha mai vietato. Se ora non se la sente non fa niente, ma sono convinto che tornerà presto per dare un contributo importante come ha sempre fatto negli ultimi anni. Il lavoro della società va avanti senza alcuna ripercussione. Ci sono divergenze, ma tra persone intelligenti c’è sempre la possibilità di superarle. Vedrete, il tempo sistemerà tutto». (g.t.)
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