Sebastiani: «Oddo non ha la bacchetta magica»

8 Settembre 2015

Il presidente dopo la sconfitta a Livorno: «Squadra nuova che ha bisogno di rodaggio. Aspettiamo 3-4 partite, ma col Perugia sarà diverso»

PESCARA. Quattro sberle. Il Pescara è tornato da Livorno come un pugile suonato. Il poker rifilato dai toscani alla prima di campionato ha lasciato parecchio amaro in bocca e tanti dubbi. I biancazzurri sono rimasti subito in dieci per l’espulsione di Fiorillo, certo, ma è pur vero che non sono stati capaci di reagire. Di tiri in porta nell’arco dei 90’ neanche l’ombra. Meglio dimenticare la fase di possesso, centrocampo molle e la prova del pacchetto arretrato è stata davvero orribile.

Delfino coi cerotti, certo, ma l’alibi delle tante assenze è relativo (il Livorno aveva fuori 8 elementi). Alcune scelte iniziali si sono rivelate azzardate. È solo la prima di 42 partite, senz’altro, ma è sempre meglio mettere riparo a certe situazioni. Il 4-0 del Picchi ha fatto infuriare i tifosi biancazzurri, anche se a fine gara i 200 ultras presenti in Toscana hanno incitato la squadra. «L'assenza di dodici giocatori si è fatta sentire, ma non deve essere un alibi», ha detto il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, presente a Livorno insieme al dg Repetto. «Tuttavia, l'espulsione di Fiorillo e il rigore che ha portato al primo gol del Livorno ha creato non pochi problemi».

Sebastiani è amareggiato, ma non è preoccupato e spiega così il momento del Pescara. «La squadra è completamente nuova, ha bisogno di rodaggio e secondo me occorreranno ancora 3-4 partite». Quindi, per vedere il vero Delfino bisognerà attendere ancora 270’.

Curiosita: l’anno scorso la squadra di Marco Baroni conquistò la prima vittoria alla settima giornata dopo tre pareggi e tre sconfitte. «Ci vuole pazienza, tuttavia bisogna rimboccarsi le maniche. In campo dobbiamo essere più cattivi e attenti». E sulle possibili responsabilità dell’allenatore, la risposta di Sebastiani è secca: «Ripeto, la squadra è stata completamente rinnovata e Oddo non ha la bacchetta magica. Con il Perugia sono certo che vedremo un Pescara diverso, calcolando i rientri dei nazionali, degli squalificati e del possibile esordio di Andrea Cocco». In difesa, però, non c’è un leader in grado di guidare la difesa e l’ex Inter Hugo Campagnaro non è ancora pronto. «Sta lavorando sodo per aggregarsi il prima possibile al resto del gruppo. Hugo sono certo che ci darà una grande mano, è un giocatore d’esperienza».

Ieri il presidente Sebastiani ha incontrato il suo collega del Teramo Luciano Campitelli. Riunione durata un paio d’ore per definire il passaggio in prestito ai biancorossi dell’attaccante Simone Monni e del centrocampista Lorenzo Paolucci. Non c’è intesa per Davide Vitturini (c’è il veto di Oddo). Offerto anche il difensore Pesoli.

La squadra è tornata a lavorare ieri mattina al Poggio degli Ulivi. Oggi pomeriggio di nuovo in campo, sempre al Poggio, per preparare la gara di venerdì con il Perugia. Entro domani rientreranno i nazionali Verre, Mandragora e Memushaj. Contro gli umbri dovrebbe cambiare qualcosa negli interpreti, ma non nel sistema di gioco (confermato 4-3-1-2). Zuparic dovrebbe tornare in difesa accanto a Fornasier (fuori Bunoza). A centrocampo scontata la presenza di Torreira con Verre e Benali ai suoi fianchi. Davanti è assai probabile l’esordio del bomber Andrea Cocco che sarà affiancato da uno tra Caprari e il rientrante Lapadula (a Livorno era squalificato). Col Perugia, quindi, niente figuracce .

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