Sebastiani può vendere entro fine mese

Si tratta con il broker Ian George che rappresenta un gruppo di imprenditori americani. Sul piatto ci sarebbe il 70% del Pescara
PESCARA. Il Pescara potrebbe presto cambiare proprietà. «Sto trattando con un gruppo di imprenditori americani interessati alla società». Il presidente Daniele Sebastiani domenica, subito dopo la vittoria della squadra di Auteri contro il Gubbio, è uscito allo scoperto sulla possibile cessione del club, calcolando anche che allo stadio Adriatico c’era Ian George, uomo d’affari inglese, il quale rappresenterebbe un gruppo di imprenditori americani interessato alla società biancazzurra.
Gli scenari. La trattativa, da quello che filtra dagli ambienti societari, al momento dovrebbe coinvolgere poco più del 70% del pacchetto azionario, ovvero quello controllato da Sebastiani, per poi coinvolgere gradualmente altre quote del club. Cifre e modalità di eventuali pagamenti, al momento, non sono stati resi noti, ma sicuramente l’operazione complessiva potrebbe superare i 6-7 milioni di euro.
George l’inglese. Spulciando nei documenti e nelle lettere di presentazione di Ian George, che controlla la GWL (George Wicks Limited), una società di consulenza e brokeraggio con sede a Rochester, in Inghilterra, si nota in più occasioni questa frase: “Lo sport è il settore commerciale più influente al mondo”. Infatti, il suo studio di consulenza lavora tanto nel mondo dello sport e negli ultimi anni ha partecipato anche a diverse consulenze finanziarie per dei club inglesi, come lo Sheffield United, per esempio, che adesso milita in Championship.
Il blitz a Pescara. Ian George, tramite alcuni imprenditori italiani che operano nel settore dell’abbigliamento sportivo, ha saputo della possibile vendita del Pescara e da quasi un paio di mesi si è messo in contatto con Sebastiani. Prima con delle videoconferenze, poi è arrivato direttamente in città. Per la precisione mister George è sbarcato a Pescara mercoledì sera, dopo la partita pareggiata dai biancazzurri con la Carrarese.
Da giovedì a domenica è stato negli uffici della società, ha controllato bilanci e documenti, ha visitato il Poggio degli Ulivi, il centro sportivo dove si allena la squadra attualmente guidata da Gaetano Auteri, ma anche l’Ekk Hotel di Città Sant’Angelo, che da un paio di stagioni è diventato il quartier generale del club biancazzurro.
Domenica, poi, è stato allo stadio Adriatico, immortalato anche dai fotografi presenti all’interno dell’impianto. Il businessman inglese, oltre a Daniele Sebastiani, ha conosciuto anche gli altri componenti della società e venerdì è stato a cena al ristorante Sea River insieme ad alcuni membri del consiglio di amministrazione del Pescara, oltre a un paio di amici del presidente del club biancazzurro.
Il tour pescarese di Ian George si è concluso ieri mattina, quando è stato accompagnato allo scalo romano di Fiumicino per tornare a Londra. Sebastiani non si espone sulla chiusura dell’operazione, ma entro fine mese potrebbe arrivare una risposta da parte di questi potenziali acquirenti americani. «Ho 4 trattative aperte, ma questa qui è molto calda. Sono persone serie e spero di chiudere a breve», aveva detto domenica sera. E ieri, telegraficamente, ha aggiunto: «Per queste operazioni occorre tempo, vedremo». Quindi, bisogna solo aspettare.
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