Sebastiani: «Questo è il Pescara del futuro»

8 Febbraio 2018

Il presidente: «Ma ora torniamo a vincere. Zeman? Non rischia»

PESCARA. Finora i tifosi del Pescara hanno conosciuto solo Kevin Yamga, schierato da Zdenek Zeman nell’ultima partita contro il Frosinone. Gli altri cinque nuovi acquisti non hanno ancora avuto la possibilità di debuttare. Andrew Gravillon, Riccardo Fiamozzi, Filippo Falco, Josè Machìn e Cristian Bunino, arrivati insieme a Yamga durante il mercato invernale, non vedono l’ora di mettersi in mostra. Ieri, i sei volti nuovi sono stati presentati ufficialmente dalla società. Al loro fianco, il presidente Daniele Sebastiani che si aspetta dalla squadra un’inversione di tendenza. «Siamo qui per presentare una bella fetta del Pescara del futuro», queste le prime parole del presidente che risponde così a chi gli fa notare che la società raramente trattiene giocatori. Anzi, spesso li vende subito realizzando importanti plusvalenze. «Senza quelle non si può andare avanti. E se la Juve vende Pogba noi possiamo venderci anche le porte». Comunque sia, Sebastiani non ha perso le speranza di rientrare nella corsa alla promozione. «Sono convinto che questa sia una squadra forte e ribadisco che non centrare i play sarebbe un fallimento. Basta comparare il nostro organico con quello delle altre per rendersene conto». Sembra un messaggio velato a Zeman, che per proseguire l’avventura in riva all’Adriatico dovrà riportare in alto il Delfino, ma il presidente precisa. «Zeman non rischia nulla. Nella mia gestione ho sempre portato avanti un progetto. Anche con Oddo nella stagione della promozione in A, dopo nove gare senza vittorie, siamo andati avanti e lo stesso faremo quest’anno. Ripeto, la squadra ha le potenzialità per centrare l’obiettivo».
Il problema del gol. Per fare il salto di qualità i neoacquisti dovranno ambientarsi subito. A cominciare dagli attaccanti, visto che negli ultimi tempi il Pescara ha fatto una fatica tremenda in zona gol (4 nelle ultime sei gare). Tra i sei volti nuovi ci sono tre elementi del reparto avanzato: Yamga, Falco e Bunino. Il primo avrebbe potuto bagnare con una rete il suo esordio a Frosinone, ma ha sciupato una ghiotta chance sullo 0-0. «Peccato, Bàez mi aveva servito un assist perfetto», afferma il 21enne francese, «cercherò di rifarmi la prossima volta». L’attaccante di proprietà del Chievo si ispira a Thierry Henry e nel 2013 vinse lo scudetto Primavera con la maglia gialloblù. «Al Chievo ho imparato tanto, è stata una bellissima esperienza». A Carpi ha avuto poco spazio, ma ora ha trovato un tecnico che potrà esaltare le sue caratteristiche. «Il modulo non era adatto alle mie qualità. Sono un esterno offensivo, ma noi utilizzavamo il 3-5-2, dove i laterali sono abbastanza difensivi. Con Zeman, invece, si gioca sempre a viso aperto. Sono contento di essere allenato da lui, però devo imparare ancora molto. Non mi aspettavo di giocare a Frosinone e sono contento per la fiducia che mi è stata data».
Sulle orme di Immobile. Tra gli attaccanti scalpita anche Cristian Bunino che dovrà scalare le gerarchie per battere la concorrenza di Pettinari, Cocco e Cappelluzzo. «Siamo tutti bravi, cercheremo di mettere in difficoltà Zeman, la scelta spetta a lui». Il boemo ha detto che Bunino gli ricorda Immobile. «Per me è un onore. Con le dovute proporzioni qualcosa di simile ci accomuna nel modo di giocare, ma per diventare come Immobile dovrò lavorare tanto. Pescara è per me una grande opportunità. Ad Alessandria ho vissuto sei mesi difficili per problemi familiari che mi hanno distratto. Ora sono qui e voglio ripartire». Poi un messaggio ai tifosi, delusi da una classifica deficitaria. «I conti li faremo alla fine, il torneo è ancora lungo».
Il pezzo pregiato. Il colpo di mercato è stato Filippo Falco che però si è fatto male al primo allenamento. Tornerà tra un paio di settimane. L’ex Benevento è reduce dall’esperienza negativa col Perugia. «L’estate scorsa volevo restare in A col Benevento e a Perugia ho pagato la delusione e le promesse disattese. Ora voglio riconquistare la A con questa maglia».
La sorpresa e il gradito ritorno. Nella prima parte della stagione ha militato col Brescia. Arrivato un po’ a sorpresa, Josè Machìn vede l’approdo in Abruzzo come un salto di qualità. «Sono contento, a Pescara ci sono aspettative più alte rispetto a Brescia. Posso dare un grande contributo». Poi tocca a Riccardo Fiamozzi, tornato a Pescara dopo due anni. «Sono di nuovo qui con entusiasmo e tanta esperienza in più». Il Pescara lo vendette al Genoa a gennaio 2016 e ora il Grifone lo ha ceduto in prestito al Delfino. «I primi sei mesi al Genoa sono stati bellissimi con Gasperini. Poi ci fu una mezza rivoluzione con un tecnico e un ds nuovi e la società ha fatto altre scelte». Nel torneo scorso ha vestito la maglia del Frosinone. «La A ci è sfuggita per un soffio, ma la serie B è così: lunga, incerta, ogni partita è una guerra». Nei primi sei mesi ha giocato col Bari di Grosso. «Eviterei di parlare del Bari, preferisco concentrarmi sul Pescara che ha una grande squadra e potrà lottare per la A».
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