Sebastiani sorride: vittoria meritata

28 Dicembre 2015

«Ma Memushaj non doveva esultare in quel modo»

LATINA. Una chiusura decisamente in bellezza per il Pescara, arrivato a raccogliere il quarto successo consecutivo in terra pontina.

La soddisfazione in casa biancazzurra era evidente al termine della gara, non solo per la prestazione in crescendo, ma anche per la prova di maturità della squadra, evidenziata del resto dallo stesso mister. Grandi sorrisi anche da parte del patron, Daniele Sebastiani, nella sala stampa dello stadio laziale.

Il numero uno biancazzurro ha parlato di un’affermazione meritata, anche se all’inizio i suoi hanno sofferto: «Dobbiamo ammettere che il Latina nella prima parte ci ha messo in difficoltà. Nella ripresa, però, è andata decisamente meglio e alla fine penso che la vittoria sia stata meritata».

Sebastiani ha anche evitato la tiratina d’orecchie a Memushaj, match winner, ma anche protagonista di un’espulsione che non doveva arrivare: «Il secondo giallo è giusto, quel modo di esultare è stato eccessivo. Avrei dei dubbi sul primo cartellino, ma va bene così».

Doverosa anche la domanda sulla situazione di classifica e su un bilancio decisamente positivo al giro di boa: «Quello dei 37 punti è un traguardo importante, non nascondo che speravamo di arrivare così in alto e non possiamo che essere felicissimi di questo».

Sebastiani ha accuratamente dribblato le domande sul mercato, anche se appare evidente che qualche ritocco all’organico andrà fatto.

Per quanto riguarda i protagonisti in campo ha parlato invece Simone Aresti, convincente anche nella spedizione in terra laziale: «E’ andata bene, siamo stati bravi e anche fortunati, ma del resto la fortuna aiuta le grandi squadre. Oggi non ho fatto grossi interventi, fatta eccezione per quello nel primo tempo su Scaglia. Nel finale c’è stata un po’ di paura per quel colpo di testa di Corvia in mischia, ma per fortuna non l’ha messa bene e ho potuto bloccarla senza problemi».

Aresti si è poi complimentato con la sua retroguardia, parsa ancora una volta solidissima: «Abbiamo affrontato due gare delicate e ne siamo usciti senza subire gol, è merito di un reparto che sta andando benissimo e che secondo me non necessita di chissà quali interventi in sede di mercato di riparazione. Oggi i quattro davanti a me sono stati strepitosi e anche Fornasier, entrato nel finale, ha affrontato subito la gara con il piglio giusto».

La difesa è dunque una certezza, per il portiere titolare c’è però sempre Fiorillo, al di là delle buone risposte del suo vice: «A me non piace la definizione di secondo, preferisco pensare di poter lavorare aspettando le chiamate del mister quando ce ne sarà bisogno. Del resto Vincenzo è un grande, sapete quanto lo stimo: per me è anzi il miglior portiere della serie cadetta».

Per concludere, inevitabile anche per Aresti uno sguardo alla situazione di classifica: «Secondo me questi 37 punti sono un risultato incredibile, oltre le più rosee aspettative. Siamo cresciuti tanto e possiamo continuare a crescere, a mio avviso siamo sulla strada giusta per raggiungere il nostro obbiettivo. Credo che prima di iniziare avremmo messo la firma con il sangue sull’eventuale raggiungimento di una quota simile. Ora pensiamo ad approfittare della pausa per riposarci un po’, poi ricominceremo a lavorare sodo credendo fortemente nelle nostre capacità».

Un messaggio forte e chiaro accolto anche dalla tifoseria, impossibilitata ad assistere al match per il divieto di trasferta arrivato dopo le note vicende dello scorso anno.

Latina è comunque archiviata, ora c'è un girone di ritorno da vivere con lo stesso entusiasmo per arrivare a quel traguardo sfumato per un soffio lo scorso anno.

Domenico Ippoliti

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