Sebastiani strafelice «Ma mercoledì sarà un’altra battaglia»

NOVARA. Prima del fischio d’inizio, pace fatta con l’ex tecnico Marco Baroni. Poi un’esultanza moderata al termine del match. Daniele Sebastiani (nella foto) elogia i suoi, ma avverte. «È vietato...
NOVARA. Prima del fischio d’inizio, pace fatta con l’ex tecnico Marco Baroni. Poi un’esultanza moderata al termine del match. Daniele Sebastiani (nella foto) elogia i suoi, ma avverte. «È vietato pensare di aver già passato il turno», afferma il presidente del Pescara, «mercoledì siamo attesi da un’altra battaglia contro una squadra che non ha mai mollato. Il Novara ci darà filo da torcere fino all’ultimo minuto della gara di ritorno, perciò non bisogna mollare. Ovviamente, sono felicissimo per la prestazione dei ragazzi. La squadra ha fatto tutto quello che aveva chiesto l’allenatore».
Eppure, nei primi minuti, cattivi presagi avevano attraversato la sua mente. «All’inizio», riprende il presidente del Pescara, «ero preoccupato perché il campo era ai limiti della praticabilità. Questa situazione stava condizionando la partita, in particolare lo sviluppo del nostro gioco. Su un terreno così, il Novara era favorito, ma per fortuna poi la pioggia è cessata. Nel momento in cui tutto è tornato alla normalità sono emerse le nostre grandi qualità tecniche. Faccio i complimenti a tutti. Mi è piaciuto molto anche lo spirito mostrato dai ragazzi che sono entrati nella ripresa, come Bruno, Crescenzi e Pasquato».
Baroni? «È venuto a salutarmi e abbiamo scambiato due chiacchiere, ho apprezzato tantissimo il suo gesto distensivo». C’è spazio anche per una battuta sulla nuova valutazione del cartellino di Lapadula. «Ora vale 15 milioni. Scherzo, in questa fase non bisogna parlare del futuro di Gianluca. Non preoccupatevi, se lo dovrò vendere lo farò senza dare retta alle chiacchiere o alle vostre domande. Pensiamo a goderci le sue prestazioni e quelle dei ragazzi che stanno facendo sognare una città intera. Comunque, fino alla fine dei play off non faremo nessuna operazione di mercato. Per educazione ascolterò le offerte, ma nulla più. Il futuro di Oddo? Non abbiamo mai pensato di rinunciare a lui: Massimo è parte integrante del nostro progetto».
Mercoledì allo stadio Adriatico-Cornacchia ci sarà un pubblico straordinario ad assistere alla semifinale di ritorno. «Non credo ci sia bisogno di un appello per riempire lo stadio. Questa squadra merita uno stadio pieno». Sulle gradinate sono attesi almeno quindicimila tifosi biancazzurri. La prevendita procede a gonfie vele. Pescara è pronta per festeggiare l’accesso alla finalissima per la seconda stagione di fila: l’auspicio, però, è che l’epilogo sia diverso da quello dell’anno scorso. (g.t.)
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