Sebastiani: «Vendo sì, ma alle mie condizioni»

L’imprenditore Pavanati pronto ad acquistare, il patron detta la linea
PESCARA. Leonardo Pavanati corre verso l’acquisto del Pescara, Daniele Sebastiani si mostra più cauto. Nel prossimo fine settimana la serie B osserverà un turno di riposo e l’imprenditore milanese vorrebbe approfittare della sosta per chiudere la trattativa. L’affare è a buon punto, ma… «Le condizioni sono chiare», il commento del presidente biancazzurro, «stiamo trattando con quattro gruppi e tutti sanno che servono garanzie». A quanto pare l’intesa è già stata trovata, però manca qualcosa per ratificare la cessione. «I numeri del Pescara sono molto semplici, si racchiudono in pochi appunti, non servono due diligence di mesi. Certo è che in questo mondo non è facile portare soldi e fideiussioni, ci sono dei tempi da rispettare. E non c’è alcuna fretta, anche se credo sia arrivato il momento che il sottoscritto si faccia da parte». Ovviamente il maggiore azionista del Delfino vuole vederci chiaro prima di portare a termine la trattativa. «Con i gruppi interessati ho sempre preteso la massima serietà e devo dire che tutti, compreso quello di Pavanati, me l’hanno dimostrata, poi ci sono le garanzie economiche. Nel momento in cui le riceverò la cessione sarà cosa fatta. La nuova società dovrà essere in grado di garantire un futuro roseo al Pescara, altrimenti andremo avanti senza problemi, come abbiamo fatto negli ultimi undici anni. Sono di Pescara e non cederei mai a qualcuno solo per togliermi l’impiccio e rischiare di consegnarlo a persone che in pochi mesi possano mettere a rischio la società». In realtà, a Sebastiani non manca la voglia di proseguire l’avventura nel club della sua città, ma di certo è un po’ stufo della situazione che si è creata negli ultimi tempi, con la sua figura finita spesso nel mirino della critica. «Nessuno è profeta in patria, magari arriverà qualcuno che verrà visto meglio di un pescarese. Non si tratta di stanchezza o mancanza di entusiasmo, la verità è che a un certo punto del percorso bisogna decidere se proseguire o farsi da parte dando la possibilità alla società di diventare più forte. Io e i miei soci abbiamo sempre fatto il possibile, rispettiamo gli impegni con una puntualità svizzera». Insomma, l’addio al Pescara è probabile, ma non scontato. «Se trovassi un partner in grado di darci una mano la accetterei, il Pescara non sarà mai un peso per me, più che altro si tratta di creare un sodalizio più forte, è questo il desiderio che vorrei esaudire. Vorrei persone migliori di me, non avventurieri che potrebbero mettere a rischio la società. Vivo a Pescara e una cosa del genere non me lo perdonerei mai». Pavanati ha confermato che l’area sportiva verrà affidata al 50enne Roberto Civitarese, un passato da arbitro e da oltre dieci anni mental coach di molti calciatori, e il nuovo direttore sportivo dovrebbe essere l’ex portiere biancazzurro Ciro Polito, ex dirigente della Juve Stabia. «Questo aspetto non mi compete», dice Sebastiani, «nel momento in cui entra una nuova proprietà è normale che scelga i propri uomini. Il fatto che Pavanati abbia rilasciato interviste non mi ha dato fastidio, però parlare di staff tecnico… Noi abbiamo già un allenatore e due direttori molto bravi».
La prima vittoria stagionale fa sorridere il patron, ma guai a sentirsi appagati. «Sono contento perché abbiamo mostrato umiltà, compattezza e determinazione ottenendo con merito i tre punti. Con Ceter e Asencio in buone condizioni possiamo giocarcela con tutti, di sicuro non siamo una squadra da ultimo posto in classifica. I momenti bui a volte servono per guardarsi negli occhi, riflettere e trovare la strada giusta per risalire, però una rondine non fa primavera, dobbiamo continuare così».
Lutto. Ieri è venuto a mancare Elio Di Battista, il papà di Tonino attuale responsabile scouting del settore giovanile e storico allenatore del vivaio biancazzurro. Alla famiglia Di Battista le condoglianze della redazione sportiva del Centro.
Giovanni Tontodonati
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