Selfie, battute e amici L’amarcord di Max

E l’allenatore della Juve riparte con le neole della signora Lucia
PESCARA. Oggi pomeriggio c’è allenamento a Vinovo e Massimiliano Allegri torna alla quotidianità. Il pensiero è rivolto al Chievo (sabato in casa) e al Barcellona (il 12 settembre al Camp Nou). Il sabato trascorso a Pescara è solo un piacevole ricordo. In compenso, quella mezza giornata vissuta nella città che l’ha consacrato nella carriera da calciatore ha lasciato un alone di felicità ed entusiasmo. Nei ragazzi della Curi Pescara, ma non solo. Perché l’allenatore della Juventus ha avuto la santa pazienza di concedersi a tutti. Bambini e non. a chi gli si proponeva in maniera gentile e non. Tutti a caccia di un autografo o di un selfie. E lui ha detto sì senza risparmiarsi. Un bagno di folla, sia al campo dei Gesuiti, nel pomeriggio, che all’Alcyone, in serata. Tutti a chiedergli una foto ricordo e lui sempre con il sorriso pronto. Dal primo pomeriggio alla mezzanotte. Poi, è ripartito. Lo ha fatto con le neole della signora Lucia nella valigia. La signora Lucia è la mamma di Antonio Martorella, il presidente della Curi Pescara nonché amico di Allegri, compagno di squadra in biancazzurro negli anni Novanta con il quale ha continuato a coltivare l’amicizia che è stata determinante per far arrivare l’allenatore della Juventus a Pescara.
Seduta di allenamento leggera al mattino, sabato a Vinovo, e poi via all’aeroporto di Caselle con destinazione Roma. Da lì in macchina fino a Pescara, dove l’aspettavano gli amici più stretti. Fuori dall’hotel Carlton si è subito creato un capannello di gente. “Arriva Max”, il passaparola. E nella hall c’era la fila di gente, curiosi e amici che l’hanno conosciuto nei quattro anni in cui l’ex centrocampista livornese ha vestito la maglia biancazzurra negli anni Novanta, in più esperienze. La prima, fortunatissima, culminata con la promozione in serie A targata Giovanni Galeone.
Prima di andare in albergo un passaggio a casa Martorella dove c’era la signora Lucia per riabbracciare quell’ex ragazzo, amico del figlio, a cui preparava le neole (dolce tipico). Verso le 18 il bagno di folla al campo dei Gesuiti. E’ arrivato con lo scooter, guidava Antonio Martorella. In campo i ragazzi della Curi. Un’ovazione al suo ingresso. Pacche sulle spalle, cori da stadio, sorrisi e battute. «Sono qui solo per i ragazzi», il monito per i giornalisti e i cameramen che l’inseguivano a caccia di una dichiarazione. E via con foto e consigli ai ragazzi. Poi, dopo tanta insistenza, si è concesso anche ai microfoni con una premessa: “Non si parla della Juve”, le disposizioni del club bianconere sono rigide. Ha parlato solo dei ricordi dell’esperienza di Pescara, «dove torno sempre volentieri perché è la mia seconda casa».
Un’oretta ai Gesuiti, intensa. Un pomeriggio da ricordare per centinaia di ragazzi tesserati con il club biancorosso. Poi, sul lungomare nord. Una breve passeggiata, perché la star del sabato pescarese non faceva in tempo a fare un metro che c’era qualcuno pronto con il telefonino per un selfie. Dentro all’Alcyone c’erano i dirigenti della Curi e i tecnici (tra cui Augusto Gabriele) ad aspettarlo. Lui, Max Allegri, ospite d’eccezione della serata, nel mentre l’Italia di Ventura cominciava a inginocchiarsi alla Spagna. Due chiacchiere anche con il sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli (Alternativa Popolare). E poi la cena. Ha mangiato poco il tecnico livornese perché ogni tanto si presentava qualcuno al tavolo per una foto o per firmare i promo dell’evento preparati dalla Curi. Lui, armato di santa pazienza, non ha scontentato nessuno per la gioia di chi, non solo bambini, potrà cambiare la foto del proprio profilo social con l’immagine di Allegri. Non solo: si è fatto anche un giro tra i tavoli. Il tempo di una breve chiacchierata con gli amici, riflessioni a ruota libera sulla Juventus e il suo futuro. Ovviamente, a taccuini chiusi, perché l’ordine è perentorio: “Niente interviste”. Qualcuno, tra gli amici più stretti, gli ha anche fatto una battuta sulla love story con l’attrice Ambra Angiolini, lui ha reagito con un sorriso.
A fine serata la torta e il brindisi. Niente ore piccole perché l’obiettivo era quello di ripartire subito per Roma. Poco dopo le 23 i saluti, ma Allegri per percorrere il tragitto dal tavolo all’uscita del ristorante ha impiegato una ventina di minuti trascorsi per soddisfare le richieste del fans. Sul lungomare la fila: “Ma c’è Allegri?”. Certo, proprio lui. E così per sottrarlo alla folla che stava per travolgerlo c’è voluto uno scatto dei suoi per raggiungere lo scooter di Martorella con cui è tornato in albergo per poi imboccare l’autostrada.
«Lavoravo a un pomeriggio così per far felici i bambini da tantissimo tempo», il commento dell’ex attaccante esterno del Pescara oggi presidente della Curi, Antonio Martorella, «e siamo molto contenti di aver messo a disposizione della città Max che è stato un super eroe».
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