Seppi rimedia al ko di Bolelli L’Italia è in corsa

Pari (1-1) con il Kazakistan dopo la prima giornata Barazzutti: «Buon risultato». Oggi doppio decisivo
ASTANA. Il sospirone di sollievo di Corrado Barazzutti, a fine giornata, l’ha detta lunga su quanto dura si fosse messa questa sfida di Coppa Davis. Kazakhstan e Italia sono sull’1-1 ad Astana, dopo i primi due singolari, con gli azzurri che hanno dovuto rincorrere dopo la sconfitta inaugurale di Simone Bolelli.
Il bolognese, scelto da capitan Barazzutti al posto di Fabio Fognini, ha mancato l’occasione. Avrebbe potuto, Bolelli, confermare tutti i progressi mostrati negli ultimi mesi. Invece ha perso contro Kukushkin, con il quale aveva sempre vinto (ma sulla terra rossa). Ma non è la sconfitta a lasciare dubbi, quanto l’atteggiamento: l’aver perso il primo, equilibrato set (e deciso al tie-break), ha talmente confuso l’azzurro da fargli perdere scioltezza e smalto. In campo è rimasto un tennista che ha sentito improvvisamente la pesantezza della responsabilità e, vuoto nella testa, ha perso velocemente i successivi due set. «Avrebbe dovuto servire meglio» ha chiosato Barazzutti nell'analizzare le ragione della sconfitta. Ma la verità è che Bolelli ha un unico tipo di gioco, fondato sulla potenza del servizio e del dritto. Ieri sono entrambi venuti meno e il suo gioco - molto pulito - ha finito per aiutare ulteriormente i rimbalzi a Kukushkin, che altro non ha fatto se non ringraziare. «Quel primo set che mi è sfuggito al tie break è stato decisivo - ha poi detto Bolelli - da fondo era difficile far punto, Kukushkin mi prendeva sempre contro tempo. Non ho servito bene, questo è sicuro, e non sono stato incisivo con il diritto. Probabilmente sono stato troppo difensivo in certi momenti del match».
Fortunatamente Andreas Seppi è rimasto concentrato sul suo, di match, ed è entrato in campo con l’autorevolezza che ha acquisito recentemente, dimentico dello svantaggio. Ha aggredito Golubev, ha giocato in sicurezza, comandato gli scambi e guadagnato agevolmente i primi due set con l’identico punteggio: 6-3. Il kazako di origine russa (e di formazione italiana) però non s’è dato per vinto ed ha provato a rientrare nel match prendendo maggiori rischi con i suoi colpi. La strategia ha funzionato perché Seppi ha dovuto accettare la nuova situazione e difendersi in più di un’occasione. Il terzo set ha avuto come naturale conclusione il tie-break, nel quale Seppi ha prima condotto il punteggio e poi ceduto, sbagliando un facile passante. A quel punto in molti hanno temuto che Golubev straripasse, sull’onda dell’abbrivio e dell’entusiasmo. Ma è esattamente in questo frangente che Seppi ha confermato la sua maturità, rispetto al passato: ha conservato freddezza e continuato a giocare secondo il suo standard, fino a prendersi il servizio del rivale nel sesto game, e non lasciandogli più nulla. «E andiamo!» ha detto nell’orecchio di Barazzutti rientrando in panchina, festeggiato dal clan Italia. «È un buon risultato» ha dunque commentato Barazzutti, per il quale il bicchiere è mezzo pieno. «In Kazakhstan è dura per tutti».
A questo punto è il sabato ad essere decisivo. Stamattina, dalle 9, Bolelli torna in campo con Fognini per affrontare Golubev e Nedovyesov, due tipi capaci di battere in Svizzera Federer&Wawrinka in doppio. La speranza, per Barazzutti&C, è che la nottata abbia portato consiglio a Bolelli e che la possibilità di tornare in campo subito ne abbia risvegliato quelle voglie di riscatto ieri sopite. In caso contrario domani ci attenderà una domenica di passione.
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