Serena Williams saluta Melbourne

24 Gennaio 2019

All’Australian Open di tennis fuori l’americana, domani Djokovic-Pouille in semifinale

MELBOURNE. Una caviglia ballerina e una rimonta da libro dei ricordi di Katerina Pliskova hanno fatto fuori dall'Australian Open Serena Williams, tra le assolute favorite della vigilia. Sarà così la ceca a lottare per un posto in finale contro l'altra promossa del giorno, la nipponica Naomi Osaka detentrice dell'Us Open, mentre l'altra sfida metterà di fronte la statunitense Collins e la ceca Kvitova. A Melbourne, dove l'elite tennistica si è ritrovata per la vera apertura della stagione, tra molte sorprese e alcune conferme, sono rimasti in otto a giocarsi un posto nelle due finali di singolare. Tutti scommettevano sulla presenza tra loro di Serena e anche quella di Roger Federer, eliminato invece già domenica dal rampante Stefanos Tsitsipas. Il mercoledì a Melbourne ha promosso in semifinale tra gli uomini il n.1 al mondo, Novak Djokovic, che ha avuto vita facile grazie al ritiro al secondo set del giapponese Kei Nishikori, e il francese Lucas Pouille, che ha eliminato il canadese Milos Raonic. L'incontro tra Williams e Pliskova è stato quasi un riassunto dell'essenza del tennis, dove nulla è scontato e ogni punto, ogni gesto nascondono un'insidia o un premio. «Ero già con la testa negli spogliatoi», ha ammesso la ceca alla fine, quando ha dovuto spiegare la rimonta da 1-5 a 7-5 nel terzo e decisivo set, dopo che i primi due si erano conclusi con un uguale 6-4 a testa, e le quattro palle-match sprecate dall'americana, più che mai vogliosa, dopo aver provato la gioia della maternità, di portare a casa il 24° titolo dello slam in carriera. Nella Rod Laver Arena, la svolta è arrivata al settimo game del terzo set, quando Williams ha fallito il primo match-point e ha cominciato a risentire di un problema alla caviglia sinistra. Lì è partita la riscossa dell'avversaria, in un crescendo di sei giochi di fila. «Questa resterà la rimonta più incredibile della mia vita», ha spiegato Pliskova, incredula. «Lei ha dato il massimo sui match-point, ha giocato benissimo e ha fatto cose incredibili. Non ho nulla da rimproverarmi perché è stata lei che ha tirato tutto sulle linee», ha affermato la statunitense. «La mia caviglia sta bene ora, vedremo come andrà nei prossimi giorni. Il mio obiettivo è tornare a vincere un torneo, magari dello slam. Prima o poi succederà». Sente odore di finale e pregusta la settima vittoria a Melbourne (sarebbe un record) Djokovic, che domani affronterà Pouille. Oggi, invece, Nadal contro Tsitsipas. Una sfida attesissima, con il greco rampante che ha ormai una folta schiera di sostenitori e lo spagnolo arrivato al penultimo step senza aver perso nemmeno un set.