Sergio: con Bartocci la Proger deve cambiare mentalità

Il capitano: «Sono dispiaciuto per Galli, la colpa è di tutti» Il nuovo coach: ci vuole un giocatore per il salto di qualità
CHIETI. «Adesso dobbiamo dare tutti di più e cambiare immediatamente l'inerzia del nostro campionato».
Luigi Sergio suona la carica. Il capitano della Proger Chieti, dopo la pesante sconfitta di Jesi, che ha portato all'esonero di Galli e al ritorno in panchina di Bartocci, responsabilizza la squadra in vista della trasferta di Mantova. «Prendiamo atto della decisione della società, ma è inutile negare che siamo molto dispiaciuti per l'esonero di Galli. Io, in particolare, avevo un rapporto speciale con il coach, perché abbiamo lavorato insieme per quattro anni consecutivi. Galli ha pagato per tutti, ma ovviamente le responsabilità sono di tutti. I risultati stanno scarseggiando e adesso tocca a ognuno di noi dare qualcosa in più per invertire la rotta».
Bartocci ha parlato a lungo con i giocatori, per capire dove e come intervenire. Due gli aspetti sul quale il 57enne allenatore di Caserta dovrà lavorare maggiormente: quello mentale e quello sulla fase difensiva. «Conoscevo già Bartocci perché, anche se non abbiamo mai lavorato insieme, è di Caserta come me», spiega Sergio. «La prima cosa che ci ha detto è di cambiare la mentalità difensiva e di essere più aggressivi. Il morale non è alle stelle, perché i risultati non sono positivi e ognuno di noi vorrebbe fare di più. Speriamo che l'arrivo di Bartocci ci aiuti a migliorare una situazione che non è tragica, ma va subito aggiustata». Bartocci subentra per la settima volta nella sua carriera a stagione in corso. Lo aveva fatto anche nel 2013/2014, quando a febbraio prese il posto di Nino Marzoli sulla panchina delle Furie. Il primo dubbio tattico che dovrà sciogliere il nuovo coach è sul ruolo di Golden: l'americano tornerà a giocare da guardia o verrà confermato play? Intanto, il mercato resta fermo, ma c'è tempo fino al 28 febbraio per piazzare un colpo. La linea di Bartocci è chiara: «Di italiani che possono giocare in questo campionato ce ne sono pochi. Se si deve intervenire, bisogna trovare un giocatore capace di farci compiere il salto di qualità. In questi giorni voglio avere un maggior controllo sulla squadra».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

