Serie A, Bizzarri si presenta: "Pescara è la mia nuova scommessa"

Presentato il portiere argentino acquistato dal Chievo. Per lui contratto annuale con opzione di rinnovo in caso di permanenza in serie A. Affiancherà Fiorillo
PESCARA. Porterà serenità, carisma ed esperienza. Albano Bizzarri, nuovo portiere del Pescara, ha detto addio al Chievo accettando la proposta del presidente Daniele Sebastiani. Ha tanti soprannomi: el flaco (il magro), el Joven arquero, el Pichon e così via. «Certamente non el viejo (vecchio, ndr), per me la carta d'identità non conta. Se uno si sente bene fisicamente può giocare tranquillamente anche dopo i 40 anni».
A novembre compirà 39 anni, anche se non li dimostra. Bizzarri è nato in Argentina, ad Etruria, un paese fondato da alcuni italiani nel secolo scorso. Tra questi c’erano anche i suoi bisnonni, uno piemontese e uno di Ascoli Piceno, a pochi chilometri da Pescara, dove a breve inizierà la sua nuova avventura. «Ringrazio i dirigenti per l'opportunità», queste le prime parole dell’estremo difensore, «sono felice di essere qui. Ho notato che in città c’è un grande entusiasmo. Il primo anno di serie A è sempre difficile, ma sono sicuro che lavorando sodo potremo giocarci le nostre chance per salvarci. Bisogna capire che anche un pareggio può essere fondamentale per il nostro cammino».
Ieri mattina ha svolto le visite mediche e nel pomeriggio è stato presentato alla stampa. Al suo fianco c’era il presidente Sebastiani che gli ha fatto firmare un contratto annuale con l’opzione del rinnovo automatico per un’altra stagione in caso di salvezza. «Spero di dare un contributo importante. So che Pescara è una piazza esigente, per questo dobbiamo restare uniti cercando di evitare alti e bassi nel rendimento. Ci sono i presupposti per fare una bella figura, ma di sicuro non mancheranno i momenti di difficoltà».
Bizzarri ha preferito rimanere ancora in Italia, anziché tornare in Argentina. «Appena ho saputo dell’interessamento del Pescara ho dato la mia disponibilità. E’ stata una trattativa velocissima. Poi, tutti mi dicono che oltre ad essere innamorata del calcio, Pescara è una città dove si vive molto bene». Tornando alle questioni di campo, l’ex portiere del Chievo mette subito le cose in chiaro.
Di certo l’argentino non è venuto a Pescara per restare in disparte. «Tutti vorrebbero giocare sempre, non ho mai avuto un compagno disposto a stare in panchina senza dare il massimo per conquistarsi un posto. In rosa ci sono altri calciatori esperti. Insieme a loro, aiuterò i più giovani ad ambientarsi in un torneo difficile come la serie A. Ovviamente, poi le scelte le farà l’allenatore». A 21 anni iniziò il suo percorso da giramondo. Militava nel Racing Avellaneda ed era nel giro della nazionale, così finì al Real Madrid dove iniziò la stagione 1999-2000 da titolare. Qualche errore gli costò il posto a vantaggio di Iker Casillas.
Alla fine le merengues vinsero la Champions, ma Bizzarri comunque collezionò 5 presenze nella fase a gironi. Poi vestì le maglie di Real Valladolid, Gimnastic Tarragona, Catania, Lazio, Genoa e Chievo. Ai tempi della Lazio, conobbe Luciano Zauri, al quale è legato da un bel rapporto di amicizia. In riva all’Adriatico troverà anche il suo connazionale, il difensore Hugo Campagnaro. «Non l’ho ancora sentito, ma ci vedremo presto».
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