serie a2»BIANCAZZURRI IN CRISI

ROSETO. Sei partite e sei sconfitte. Ecco il cammino degli Sharks finora, compresa la sconfitta di ieri sera con Piacenza (72-88). Sei sconfitte che lasciano i rosetani all’ultimo posto, ma quel che...
ROSETO. Sei partite e sei sconfitte. Ecco il cammino degli Sharks finora, compresa la sconfitta di ieri sera con Piacenza (72-88). Sei sconfitte che lasciano i rosetani all’ultimo posto, ma quel che lascia perplessi, è come questa squadra non abbia dato nessun segno di miglioramento. Certo, ieri mancavano ben due giocatori del quintetto, Marulli ed Ogide, assenze che però da sole non spiegano di che pasta siano fatti questi Squali: in fondo è una mancanza di qualità generale, tant’è che in ogni gara finora giocata, gli Sharks sono sempre stati incapaci di fare la mossa giusta per sorpassare l’avversario di turno. Non bisogna poi dimenticare le ristrettezze del budget biancazzurro, che oggi si rivelano nella loro intera negatività: è un dato di fatto però, che il gruppo degli italiani, ai quali non difetta la volontà, non possiede una tecnica sopraffina, carenza acuita dalle prestazioni negative degli americani. Ma se per Ogide, visto anche l’infortunio, le valutazioni devono essere giocoforza rimandate, per quanto riguarda Combs siamo arrivati alle soglie della bocciatura: anche ieri sera infatti, Combs ha giocato un match molto al di sotto della sufficienza, con i primi 5 minuti davvero irritanti, nei quali ha confermato di non possedere neanche le qualità minime per essere offensivamente pericoloso, visto che in difesa difende con gli occhi: non per nulla Di Paolantonio lo ha richiamato in panchina dopo appena 5 minuti mentre già si era sotto di 10, 4-14. Peccato perché gli avversari in fondo non erano davvero niente di trascendentale, anche perché mancava tra le loro fila Formenti, fresco di operazione al naso, assenza ottimamente compensata dal rientrante Reati, implacabile dalla linea dei 3 punti. Il reparto lunghi rosetano, ha retto l’urto grazie ad un Francesco Infante da spellarsi le mani, suoi 14 dei primi 20 punti degli Sharks, che ha compensato la serata storta di Lupusor. Insomma, dopo 2 quarti di gioco, e nonostante la mira perfetta degli avversari, bravi ogni volta a mettere una tripla allo scadere, Roseto era riuscita a mantenersi almeno vicina nel punteggio: al 20’ 36-47, +11 per Piacenza. Il terzo quarto degli Sharks è stato qualcosa di già visto: si lottava fino al 29’ quando una tripla di Contento, un bel canestro di Infante e due liberi di Casagrande permettevano di rientrare fino al -10: era il piacentino Guyton però a chiudere il quarto di gioco con una giocata da tre punti, che preannunciava tempesta. E difatti, mentre fuori pioveva a dirotto, gli Sharks negli ultimi 10 minuti affondavano definitivamente, incapaci di controbattere. La partita finiva in un clima di rassegnazione generale, in un match in cui si è giocato nel completo silenzio degli spalti, forse proprio nel giorno in cui gli Sharks avrebbero invece avuto bisogno di ben altro calore: invece, l’unico coro che alla fine si è alzato, è stato contro il Presidente Cimorosi a fine match. E’ una sconfitta in uno scontro diretto che fa male: per lottare per la salvezza, il primo obiettivo è di lasciare almeno l’ultimo posto in classifica, quello che purtroppo regala la retrocessione diretta. Sabato prossimo ci sarà da giocare un altro spareggio, in trasferta a Bergamo: vedremo se gli Sharks riusciranno ad arrivarci con un rinforzo: si vocifera che la società ritenterà l’assalto, si spera definitivo, al play Anthony Raffa.
Marco Rapone
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