serie a2 est»12ª GIORNATA

17 Dicembre 2018

ROSETO. Non riesce l’impresa agli Sharks, che escono battuti da Treviso per 58-67 in quella che è l’ultima gara dell’anno al PalaMaggetti. Certo, si trattava di una missione impossibile per il team...

ROSETO. Non riesce l’impresa agli Sharks, che escono battuti da Treviso per 58-67 in quella che è l’ultima gara dell’anno al PalaMaggetti. Certo, si trattava di una missione impossibile per il team rosetano, che però alla fine ha pure qualcosa da recriminare, non fosse altro per il tipo di gara giocato dai trevigiani, spesso in difficoltà nelle scelte d’attacco. Una gara che il Roseto aveva anche approcciato bene, nonostante l’assenza di Bushati e Pené, mettendo in campo una difesa molto aggressiva e consistente che sta diventando il marchio di fabbrica della gestione di coach D’Arcangeli. Tenendo vicini al proprio canestro Sherrod e Akele, l’allenatore riusciva nei primi minuti del match ad irretire gli avversari grazie anche alle tante seconde opportunità concesse dai rimbalzi offensivi: basti pensare che i trevigiani hanno segnato il primo canestro su azione solo dopo 7 minuti.
Il problema degli Sharks è stato l’attacco, impreciso come non mai: a fine gara il misero 28% al tiro complessivo rende bene l’idea di come si sia sparato a salve, soprattutto dall’arco, non riuscendo mai a trovare quella frustata buona per mettere davvero in difficoltà gli avversari. Roseto infatti, si è vista sorpassare dal 17’ sul 23-25, quando giocoforza la tensione difensiva calava, permettendo tiri di migliore qualità a Treviso. Il momento topico del match è iniziato al minuto 26, quando Roseto recuperava dal -14 (32-46 al 26’) con una sfuriata firmata Akele e Person che valeva un parziale di 7-2 chiudendo il terzo quarto sul -6 (30’, 42-48) e ripartendo subito bene con un bel 4-0, grazie anche all’incitamento del pubblico che iniziava davvero a crederci. Da lì, però, era bravo Menetti a fermare tutto con un time-out, rientrando sul parquet con il pivot Tessitori servito a ripetizione: troppo facile per lui, dopo il cambio difensivo, girarsi ed appoggiare a canestro, cosa che permetteva agli ospiti di rintuzzare gli Sharks, che al massimo arrivavano al -1 (35’, 50-51). Gli ultimi 5 minuti erano un show del trevigiano Burnett, fin lì poco in partita, che si accendeva segnando 11 punti che permettevano al Treviso di tagliare il traguardo a braccia alzate. Nel Roseto gara sottotono per Sherrod, ma c’era da aspettarselo contro i centimetri degli avversari, così come quella di Person, che ha sparato a salve da tre (3/10) perdendo ben 6 palloni di cui quattro commettendo l’infrazione di “passi in partenza”. Per quanto riguarda invece il rientrante Pierich, polveri bagnate per lui in attacco, ma grande impatto a livello difensivo, come gli ha riconosciuto nel dopo gara coach Menetti: «E’ riuscito a dare coraggio in difesa ai suoi compagni, cosa che ci ha messo in grande difficoltà». Insomma, forse un’occasione così ai padroni di casa difficilmente ricapiterà. Resta di positivo una classifica che vede ancora Roseto ad 8 punti appaiata a diverse squadre, anche se le ultime della classifica, Jesi e Cagliari, accorciano le distanze. Meglio per Roseto guardare avanti, anche perché ci sono due trasferte consecutive da giocare: la prima a Verona, campo quasi proibitivo; la seconda a Ferrara, squadra più abbordabile ma che ha un Mike Hall che non è mai da sottovalutare.
Marco Rapone
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