serie a2 est»LA 16ª GIORNATA

14 Gennaio 2019

ROSETO. Roseto batte Mantova dopo l’ennesimo supplementare e aggancia gli avversari a quota 12, pur senza ribaltare la differenza canestri. Una vittoria importante per gli Sharks che dallo scorso...

ROSETO. Roseto batte Mantova dopo l’ennesimo supplementare e aggancia gli avversari a quota 12, pur senza ribaltare la differenza canestri. Una vittoria importante per gli Sharks che dallo scorso dicembre hanno un ruolino di 4 vinte e 3 perse, arrivate contro le prime 3 in classifica e giocando pure diversi overtime. Una vittoria importante perché, dopo tante occasioni buttate al vento, stavolta gli Sharks hanno fatto una cosa nuova, vincendo senza meritarselo appieno. Un’evoluzione interessante, ma anche uno passo necessario quando si è nel girone di ritorno e certi scontri diretti, se giocati tra le mura amiche, vanno vinti a tutti i costi, anche con un canestro di gomito all’ultimo secondo. Roseto insomma è riuscita a battere gli avversari superando quello che è un po’ il proprio marchio di fabbrica. «Possiamo vincere contro tutti, ma anche perdere contro tutti», ha più volte affermato coach D’Arcangeli, e in fondo è questa la verità. Gli Sharks giocano un basket particolare, fatto di agonismo ed atletismo a scapito di certe letture ragionate che permetterebbero di gestire a proprio favore certi momenti delle gare. Avanti di 11 a metà partita, grazie ad un super Eboua da 14 punti nei primi 20 minuti di gioco, e poi tenendo costantemente in campo una difesa asfissiante su Veidemann, faro del gioco e miglior realizzatore della squadra di Finelli, gli Squali hanno incredibilmente iniziato il secondo tempo praticamente in pantofole, subendo un sacrosanto 0-10 di parziale che rimetteva in gioco i mantovani: al 23’ 36-34 e gara riaperta.
Ma questo, appunto, è il Roseto Sharks, prendere o lasciare: una squadra che tende a specchiarsi nell’avversario di turno, lasciandosi trascinare in un gioco poco produttivo proprio quando sarebbe invece bastata una spallata per chiudere il match. Meno male che con un time out il coach ha fatto scendere i suoi dalle nuvole, con la partita che da lì in poi si giocava con le squadre sempre vicine nel punteggio, tanto che a nulla sono valse la giocata in alley oop di Veidemann per Morse del 28’ né la bomba di tabella di Person del 32’: sarà l’ultima giocata dell’americano, che poi non riuscirà a continuare per la febbre alta. Si arrivava così all’ultimo minuto dei tempi regolamentari, con gli ospiti bravi a segnare 5 punti buoni per pareggiare 61-61, grazie ad un canestro e fallo di Morse e 2 punti di Maspero. Il ricordo dell’ultimo overtime contro la Fortitudo stavolta però svaniva dopo due minuti, nonostante il 5-0 mantovano ed un Bushati che tirava una tabellata senza senso perdendo poi anche palla in modo banale: ma in questo periodo lui è croce e delizia degli Sharks, visto che a 45 secondi dalla fine infilava la sua unica tripla del match, che di fatto chiudeva i giochi: 71-66 sul tabellone segnapunti, con i padroni di casa a gestire bene gli ultimi possessi. Con questa vittoria gli Sharks sono fuori dalla zona retrocessione, ma la classifica è cortissima e bisogna andare a Cagliari, squadra in netta ripresa tanto da aver vinto in trasferta a Forlì segnando 101 punti. Al Roseto adesso il compito di provarci con tutte le sue forze. Del resto, lo dicono loro: possono vincere contro tutti.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.