serie A2 est » LA 21ª GIORNATA

12 Febbraio 2018

PIACENZA. La strada non è quella giusta. Nella partita che avrebbe potuto cambiare il senso a una stagione intera, Roseto finisce con una sconfitta che agevola, invece, il cammino dell’Assigeco...

PIACENZA. La strada non è quella giusta. Nella partita che avrebbe potuto cambiare il senso a una stagione intera, Roseto finisce con una sconfitta che agevola, invece, il cammino dell’Assigeco verso quella tranquillità insperata.
È un campionato, per gli Squali, che sta riservando troppe delusioni e poche soddisfazioni. Eppure a Piacenza l’occasione era propizia. Una compagine con un allenatore dimessosi in settimana, una confusione tecnica che poteva essere il punto di svolta. Invece, dopo un inizio promettente, i biancazzurri si sono smarriti. Troppi errori, una valanga, al tiro, troppi tentativi da 3 per rimediare a situazioni di gioco che stavano precipitando. Serve rimettersi in corsa e farlo con occhi migliori e con scelte di tempo migliori.
Non bastano 45 rimbalzi e una lotta nel pitturato degna di categorie superiori. Serve segnare, soprattutto da 2 visto che l’11/36 con cui gli abruzzesi hanno chiuso la partita, è una cifra estremamente bassa. Per vincere non sono bastati Matt Carlino né il centro nigeriano Andy Ogide, vero e proprio trascinatore dei biancazzurri, gli ex di giornata, Contento e Casagrande e nemmeno Marulli che, a un certo punto, sembrava quasi indirizzato a farsi giustizia da sé con tiri dalla lunga distanza a ripetizione.
Si comincia con una tripla di Lupusor. Partita che non decolla, visti i tanti errori. L’Assigeco piazza un 5-0 con molta difficoltà, Lupusor pareggia, in 3’ soli 10 punti a referto. Il gioco non si alza, lo spettacolo nemmeno, l’importanza della posta in palio si sente ed è evidente. Un parziale di 7-0 nel cuore del primo quarto, porta avanti Piacenza (17-10). Di Paolantonio ferma tutto. Si riparte con gli emiliani che tengono benissimo in difesa concedendo solo tiri dalla lunga distanza. Reati, sulla sirena, trova il canestro della doppia cifra (24-14) con cui si chiude il parziale.
Si ricomincia e l’Assigeco non trova il canestro avversario per ben 2’. Ne approfitta Roseto per accorciare (24-18) poi servirà attendere il 4’ per la tripla di Oxilia che vale il 30-18, 12 punti di vantaggio rossoblù. Un’enormità rispetto a quanto visto finora in campo. Roseto va di controbreak, accorcia riportandosi a -5 con Ogide, poi sbaglia la tripla del -3 subito dopo. La scena la ruba ancora Ogide (tripla del +1), partita riaperta, recuperati 12 punti con un parziale di 0-13. Roseto, in parità a 33, paga in lucidità lo sforzo fatto, Assigeco avanti (39-35) all’intervallo lungo.
Dopo il giusto riposo si segnerà ancora meno. Piacenza va sull’altalena passando in continuazione dal +7 al +2 (42-40), dal +5 al +1 (50-49 con tripla di Carlino). Ultimi 10’ di grande pathos. Gli squali, tra un errore e un canestro, restano comunque in scia. Carlino fallisce la tripla del pareggio a 62, Marulli lo imita in un finale burrascoso. Errori da ambo le parti. Guyton dalla lunetta ne mette due e realizza il 69-64. Marulli accorcia ancora da 3, l’Assigeco ferma tutto, Reati ne mette uno solo dalla linea della carità ma la palla persa di Carlino è decisiva. Sarà Guyton a fissare il 72-67 con Ogide che fallisce la tripla sulla sirena.
Roberto Torrente