serie a2 est»LA DECIMA GIORNATA

26 Novembre 2018

IMOLA. Peccato, davvero peccato. Roseto torna a casa senza punti dal Ruggi, al termine di una partita che per mole di gioco e piano tattico (vincente) avrebbe meritato di portare a casa.Purtroppo...

IMOLA. Peccato, davvero peccato. Roseto torna a casa senza punti dal Ruggi, al termine di una partita che per mole di gioco e piano tattico (vincente) avrebbe meritato di portare a casa.
Purtroppo per gli Sharks l’inesperienza continua a rappresentare un limite fortissimo, specie lontano da casa, e il 25 per cento da 3, unito ad un eccessivo sbilanciamento sul perimetro quando il superiore atletismo avrebbe dovuto spingere gli Sharks nel cuore dell’area imolese, sono risultati decisivi per l’ennesima beffa stagionale.
Roseto, sostenuta da un nutrito gruppo di tifosi che non ha lesinato all’inizio cori contro la Stella Azzurra, può guardare però con fiducia al futuro, specie considerando di come nel girone di ritorno i tanti giovani di coach D’Arcangeli siano destinati a crescere.
Roseto, difesa e atletismo. All’uscita dai blocchi Roseto, che ha di nuovo Pierich in quintetto, ci mette tutta l’energia possibile per colmare il gap tecnico a favore dei padroni di casa, con Akele a svolgere un lavoro superlativo su Raymond e i raddoppi ordinati da coach D’Arcangeli a togliere il fiato ai portatori di palla biancorossi. Imola fila comunque sull’11-4, ma più che altro per l’eccessiva esuberanza offensiva degli Sharks, un po’ troppo pasticcioni, perché in campo chi gioca meglio è Roseto. I due falli di Nikolic e proprio Akele sembrano rappresentare un problema per chi viaggia, solo che Bushati dalla panchina innalza il livello offensivo biancoazzurro e Person comincia a scaldare la mano (16-11 all’8’). A questo punto Di Paolantonio prova con le rotazioni a trovare la giusta alchimia, solo che Imola si limita a prendere ciò che la difesa abruzzese le lascia ,e i raddoppi continui degli Sharks fanno malissimo ai padroni di casa, aggrappati al tiro da 3 come soluzione apparente dei propri problemi (31-25 al 13’).
In realtà l’inerzia tecnica è tutta degli Sharks (capaci di lasciare per 12’ i padroni di casa senza canestri da 2), sempre più debordanti a rimbalzo offensivo. Tre siluri filati di Person e il sorpasso è cosa fatta (34-36 al 19’), nonostante Eboua piazzi due tiri-cross davvero bruttini e Nikolic commetta un 3° fallo evitabile. Beffa atroce. Dopo l’intervallo la sostanza non cambia, Imola va dove la vuole portare Roseto, rischiando così di fare la fine di un alimento in scadenza. E infatti appena le percentuali dall’arco scendono, la Naturelle comincia a scivolare all’indietro (45-49 al 27’), il tutto aggravato dal 4° fallo di Rossi.
Di Paolantonio prova l’assetto Banda Bassotti (Raymond da 5 e Crow da 4), ma al di là di un immenso BJ (31 di valutazione al 30’ con 9 rimbalzi) i padroni di casa proprio non trovano la quadratura del cerchio.
L’atmosfera si scalda, i canestri diventano sempre più piccoli e la schiacciata di Nikolic vale l’ennesimo ribaltone (63-64 al 35’), con Imola ormai senza più benzina nel serbatoio. Roseto entra nei 120” finali sul 66-68, peccato che di lì non riesca più a muoversi, trafitta al cuore dal canestro di Raymond e dalla tripla frontale più 4 liberi di Bowers, per un incredibile 10-0 che spedisce a casa gli Sharks tristemente a mani vuote.
Riccardo Rossi
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