serie a2 est»LA SESTA GIORNATA

5 Novembre 2018

ROSETO. Torna alla vittoria il Roseto Sharks, che supera l’Arurora Jesi per 86 a 57 e passa sopra pure alla sindrome del terzo quarto, che ultimamente l’aveva punita. Una vittoria che tutti hanno...

ROSETO. Torna alla vittoria il Roseto Sharks, che supera l’Arurora Jesi per 86 a 57 e passa sopra pure alla sindrome del terzo quarto, che ultimamente l’aveva punita. Una vittoria che tutti hanno tutti voluto dedicare al compianto Vittorio Fossataro, scomparso nella mattinata di ieri dopo una brutta malattia e omaggiato con un minuto di raccoglimento, uno striscione in curva nord che lo ergeva a “vero simbolo del basket rosetano” e 3 rose rosse messe sulla sua storica sedia da capitan Bushati. Roseto insomma ce l’ha fatta, e battendo Jesi con 29 punti di vantaggio dopo aver regolato Cagliari con un altrettanto sonoro +18, si mette in posizione migliore in classifica, lasciandoli da soli all’ultimo posto, con gli scontri diretti a favore, che più avanti potrebbero servire. La squadra dopo gli ultimi mugugni ha giocato con la solita grinta e tanta corsa, aggiungendoci però anche il gioco più ragionato, che ha aiutato il quintetto di D’Arcangeli a superare con più tranquillità quei momenti del match dove la palla non entrava nel canestro, come era successo a metà del terzo quarto, quando gli ospiti si erano riavvicinati fino al -12 (55-43 al 27’), dopo esser andati sotto di 22 solo pochi minuti prima. L’uomo del match è stato senza ombra di dubbio Simone Pierich: sue buona parte delle triple del primo parziale di 15 a 0 a cavallo tra l’ottavo e l’undicesimo minuto confezionato insieme a Bushati, 20 punti in pochi minuti equamente distribuiti tra i loro due tabellini, che di fatto hanno permesso ai padroni di casa di chiudere la prima frazione sul 26 a 11, per allungare al fino al +23, (13’, 37-14). La presenza di Pierich si è sentita anche in difesa, quando si è staccato dal suo uomo restando a presidiare l’area, e di fatto quasi comandando i suoi anche sui cambi difensivi, cosa che ha dato una importante solidità al reparto, come forse finora non si era mai visto: un aspetto tecnico ovviamente studiato in settimana, che ha dato i suoi primi importanti frutti. Sull’altro fronte la débacle dei ragazzi di coach Cagnazzo è nata durante la settimana, quando è stato chiaro che l’americano Jones non avrebbe giocato, togliendo una importante dote in termini di punti segnati. E se poi l’altro Usa Dillard ci ha messo oltre 20 minuti per segnare il suo primo canestro dal campo, un po’ anche per la difesa rognosissima di Eboua nei primi 6 minuti del match, si capisce subito come per i marchigiani si sia presto fatta notte: troppo poco il solo Rinaldi sotto le plance, e un po’ fumosi i giovani Baldasso e Toté, che invece hanno a disposizione quest’anno parecchi minuti per dimostrare il proprio valore. Gli ultimi 10 minuti del match sono serviti per far vedere un Roseto capace di gestire il vantaggio, con Person a segnare l’ultima tripla, anche un po’ per festeggiare l’arrivo in settimana della sua prima figlia.
Con questa vittoria gli Sharks riprendono coraggio, lasciano l’ultimo posto in classifica e si preparano per domenica prossima, quando giocheranno ancora al PalaMaggetti: l’avversario sarà Montegranaro, tosto e arrabbiato per essere scivolato in casa ieri contro la neopromossa Piacenza. Agli Sharks il compito di provare a vincere ancora, mettendo in mostra nuovi importanti miglioramenti.
Marco Rapone
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