serie a2»GLI SHARKS RESTANO FUORI DALLA ZONA PLAY OUT

IMOLA. Una Sapori Veri Roseto dalle mani ghiacciatissime perde male la trasferta a Imola, lasciando sul parquet anche quel +16 di vantaggio della differenza canestri della gara di andata: la partita...
IMOLA. Una Sapori Veri Roseto dalle mani ghiacciatissime perde male la trasferta a Imola, lasciando sul parquet anche quel +16 di vantaggio della differenza canestri della gara di andata: la partita infatti è finita 84 a 62, permettendo a Imola di cogliere la sua terza vittoria consecutiva, esattamente il contrario di quando all’andata al PalaMaggetti perse invece la terza gara di fila. Un doppio esito inaspettato che rende omaggio al buon lavoro fatto dai padroni di casa, bravi a ribaltare quell’avvio di stagione, posizionandosi oggi d’autorità in zona playoff. E così, mentre Roseto conferma di essere la squadra che segna meno di tutti nel girone Est, si gode la sua vendetta sportiva coach Di Paolantonio, ex di turno, che mette la firma sulla prestazione della sua squadra con una di quelle difese a zona aggiustate che tante volte aveva fatto vedere ai tifosi biancazzurri. Peccato, perché nei primi 20 minuti la gara aveva mostrato tanto in equilibrio in campo ma anche altrettanto agonismo. Il problema però, erano le percentuali al tiro dai 3 punti, completamente deficitarie per tutta la gara: già all’intervallo gli Sharks erano 1 su 13, che alla fine diventava un pessimo 1 su 20, a certificare che l’unico canestro da 3 restava quello al minuto 16 di Pierich, davvero troppo poco. E se ci aggiungiamo che i padroni di casa hanno giocato senza il pivot americano Morse dalla metà del terzo quarto per un infortunio alla caviglia destra, si capiscono bene le proporzioni di questa sconfitta, un vero e proprio schiaffo a questi Sharks che se in casa riescono anche a fare prestazioni buone, in trasferta proprio non ingranano. Si sperava che almeno Jones facesse la voce grossa per una volta anche lontano dal PalaMaggetti, ma l’americano ha prodotto davvero poco in attacco, con un modo di giocare un po’ arruffone che di certo non ha aiutato i compagni più giovani. La chiave del match è forse tutta in quell'azione del minuto 18, quando Roseto con la sua difesa a uomo sporca ed aggressiva, teneva ancora botta nonostante non segnasse quasi mai, riuscendo a recuperar un prezioso pallone: il risultato era un contropiede facile, clamorosamente bloccato dagli arbitri per fischiare un tecnico al furbo Di Paolantonio, con tanto di errore successivo al tiro libero di Pierich: ci sono abbastanza elementi per capire che proprio non era serata. A quel punto era Baldasso a salire in cattedra: una tripla in chiusura di secondo quarto per il +6 Imola, ed un’altra al 26’ buono per andare al +16, guarda caso lo stesso scarto della gara di andata, faceva capire a tutti che tirava una certa aria: finirà la partita con 21 punti e un bellissimo 5 su 9 dall’arco virile, numeri che lo eleggono uomo del match. Il resto della gara è negli occhi dei giocatori rosetani, da lì in poi via via più spenti e senza fiducia, che non avevano più neanche la voglia di provarci. Meglio per gli Sharks guardare alla classifica: la vittoria di Montegranaro contro Orzinuovi e la clamorosa sconfitta casalinga di San Severo per un solo punto, permettono al Roseto di rimanere ancora fuori dai playout. Domenica però arriverà Verona al PalaMaggetti: e in casa, questi Sharks che si sono praticamente messi da soli spalle al muro, dovranno per forza vincere. (r.m.)
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