serie a2»LA CRISI DEGLI SHARKS

ROSETO. Una settimana di lavoro in palestra, senza l’assillo di doversi preparare al match domenicale. Questi gli ultimi sette giorni degli Sharks, da quando è stato deciso il posticipo al 6 dicembre...
ROSETO. Una settimana di lavoro in palestra, senza l’assillo di doversi preparare al match domenicale. Questi gli ultimi sette giorni degli Sharks, da quando è stato deciso il posticipo al 6 dicembre della gara che si sarebbe dovuta giocare ieri a Trieste, per incontrare l’imbattuta capolista. Roseto ne ha potuto così approfittare per ricaricare le pile e inserire nei giochi Matt Carlino, fresco di un esordio personale positivo. Gli Sharks devono usare questi giorni per trovare la forza di ripartire, cosa già difficile di per sé che potrebbe diventare difficilissima considerando lo stato di depressione dell’ambiente rosetano.
Un ambiente il cui umore è minato da quel brutto zero in classifica figlio di una strategia estiva sbagliata, dalla tensione in essere tra società e i tifosi che più volte hanno l’hanno contestata, dall’assenza della tifoseria organizzata che dopo aver assommato una trentina di Daspo, da inizio novembre si è autosospesa, da una squadra che nelle ultime due uscite ha fornito due pessime prove, ed infine anche dai rapporti oramai gelidi tra squadra e tifosi, basti pensare alla fine dell’ultimo match, quando dalla curva hanno rifiutato di dare il solito abbraccio con i giocatori tranne che per capitan Casagrande. Insomma, sembra di essere in un clima di tutti contro tutti, dove tutti sono alla ricerca di un colpevole, quando invece bisognerebbe essere realisti ed ammettere che certe fortune capitate negli anni scorsi quest’anno non si sono materializzate. Il livello è questo, non resta che indirizzare i ragionamenti verso l’unico obiettivo rimasto, che è quello di salvare il salvabile.
Il club, che ha già ammesso i propri errori, ci sta provando con due decisioni: prendere un nuovo giocatore, e tenere al comando coach Di Paolantonio; per ogni altro movimento se ne riparlerà a gennaio. Preso atto di ciò, e considerando che penultima e terz’ultima in classifica non sono lontane, non resta che guardare a questo gruppo con la speranza che si risollevi. Meglio quindi ricordare il risultato dell’amichevole contro Montegranaro di qualche giorno fa, attraverso le parole del coach Emanuele Di Paolantonio: «Una sgambata che ci ha dato un po’ di morale e qualche indicazione. È stato positivo tornare a vincere, non ricordavo da quando non succedeva. Certo a loro mancava Rivali, ma per il resto c’erano tutti, mentre a noi mancavano i due pivot Ogide e Infante».
Gli Sharks hanno vinto quando non valeva per i 2 punti, ma per qualcosa di diverso: provare a far tornare un clima di fiducia nel gruppo, come conferma Di Paolantonio: «In allenamento i ragazzi lavorano anche il triplo rispetto alla norma; purtroppo le stesse cose che ci riescono durante la settimana, in partita non vanno: gli avversari sono di un livello differente, e poi c’è anche l’aspetto psicologico che inizia a pesare. Insomma, segnali non ne vedo, le prove le avremo il prossimo 3 dicembre quando nel nostro PalaMaggetti affronteremo Jesi».
E proprio la squadra marchigiana arriverà con un diavolo per capello: ieri pomeriggio infatti, ha perso in casa contro Mantova per un solo punto, 71-72, in una gara condotta sempre in testa, sorpassata a pochi secondi dalla sirena, e fallendo per di più il canestro della vittoria con l’ex Sharks Marini. Negli altri match di giornata, Verona ha vinto facilmente contro Imola in una gara mai in discussione, così come Ferrara, che grazie ad un super Cortese ha avuto la meglio sulla quotata Treviso. Ravenna invece fa il colpaccio passando al PalaDozza contro la Fortitudo. In coda, infine, importante vittoria per Orzinuovi contro Forlì, un successo arrivato grazie ai 33 punti di Raffa, ex sogno degli Sharks.
Marco Rapone
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