Serie B, domani il via: Zeman contro tutti

Nella serie cadetta il ritorno di piazze storiche come Parma, Empoli, Palermo e Foggia, una sfida che vede la partecipazione quattro allenatori abruzzesi
C’è chi scende dalla serie A e chi sale dalla Lega Pro. Aggiungono blasone, interesse ed entusiasmo a un campionato di serie B da sempre avvincente e ricco di sorprese. Alzi la mano, ad esempio, chi si aspettava un anno fa le promozioni in A delle neopromosse Spal e Benevento! Ai nastri di partenza ci sono città che hanno fatto la storia del calcio italiano. C’è il Parma che ha quattro trofei europei in bacheca; ci sono grandi piazze che riemergono come Foggia, Venezia e Cremona.
Ce ne sono altre chiamate alla riscossa come Empoli, Palermo e Pescara. E c’è chi, come il Frosinone, non ha ancora digerito il finale della passata stagione quando la promozione è sfuggita al fotofinish. Per non parlare di una piazza come Bari che freme per tornare nell’olimpo del calcio italiano. L’86ª edizione del campionato di serie B ha tutti gli ingredienti necessari per appassionare tifosi e addetti ai lavori. C’è anche la sensazione che il livello tecnico sia lievitato rispetto alla passata stagione. Tante pretendenti alla serie A, nessuna squadra favorita per distacco. Sembra un torneo livellato verso l’alto destinato a lanciare nuovi talenti. Tra i personaggi particolarmente attesi all’opera c’è Zdenek Zeman, il 70enne allenatore del Pescara che torna in un campionato che ha vinto nel 2012 proprio sulla panchina biancazzurra.
I tifosi rivogliono la serie A e si aspettano che il boemo sia il valore aggiunto nella riscossa. L’uomo di Praga è il decano dei tecnici della cadetteria in un contesto che per la prima volta propone quattro allenatori abruzzesi al via: Roberto D’Aversa (Parma), Vincenzo Vivarini (Empoli), Andrea Camplone (Cesena) e Fabio Grosso (Bari). Un campione del mondo del 2006 all’esordio su una panchina che si aggiunge alle grandi firme presenti in serie B. Tanto Abruzzo, grandi sogni.

