Serie B, play off: finalissima tra Catanzaro e Monza

Domenica la sfida di andata in Calabria. Cocente eliminazione per il Palermo di mister Inzaghi
Ultimo atto per decretare la terza squadra che sarà promossa in serie A dopo Venezia (che ha vinto il campionato di serie B con 82 punti) e Frosinone, che ha concluso la stagione al 2^ posto con 81 punti. Sarà Monza-Catanzaro la finale playoff, con andata domenica 24 maggio ore 20 al ‘’Ceravolo’’, mentre la gara di ritorno si giocherà venerdì 29 maggio ore 20, al ‘’Brianteo’’ di Monza.
Il Monza, forte di un miglior posizionamento durante la stagione regolare (3^ posto), ha a disposizione 2 risultati su 3 nel doppio confronto per ritornare nella massima serie dopo solo una stagione. Invece, i calabresi per ritornare in serie A dopo oltre 40 anni dovranno imporsi nella doppia sfida; la squadra di Aquilani ha concluso la stagione regolare al 5^ posto, 17 punti sotto quella del foggiano Paolo Bianco.
Semifinali. Al Brianteo, i biancorossi si impongono su Ignazio Abate grazie a una doppietta nel finale di Patrick Cutrone subentrato dalla panchina. Il Monza vince 2-1 e strappa il pass per la finale. Juve Stabia che spaventa la terza della classe, mettendo in campo cuore, orgoglio, coraggio, senso di appartenenza nonostante le continue vicissitudini societarie. I campani si arrendono solo nel finale. Nonostante una stagione tormentata dalle continue voci dirigenziali, il tecnico Ignazio Abate ha effettuato un lavoro ineccepibile distogliendo l’attenzione da ciò che è successo extra-campo, focalizzandosi solo sulla parte tecnico-tattica.
In un ‘’Renzo Barbera’’ gremito da più di 32mila spettatori, remuntada solo a metà per i rosanero: i calabresi tengono botta, perdono 2-0 ma approdano in finale (3-0 all’andata). Affronteranno il Monza di Paolo Bianco, per inseguire il sogno serie A dopo oltre 40 anni. Ultima partecipazione per le Aquile nella massima serie, che risale alla stagione sportiva 1982-1983.
Eliminazione per il Palermo che fa malissimo; non sono pochi i rimpianti per la squadra allenata da Pippo Inzaghi. Fatale è stato il 3-0 del Ceravolo. Al ritorno la musica è ben diversa. Dopo 3’, un colpo di testa in rete di Pohjanpalo infiamma i tifosi del Barbera; punizione di Palumbo sulla trequarti avversaria, Pigliacelli non esce e il finlandese la insacca (18^ gol stagionale, primo ai play-off). Dopo uno sbandamento iniziale, i calabresi riordinano le idee. Difesa e contropiede. E' questa l’arma in più di mister Aquilani. E’ il Palermo a fare la partita, ma davanti trova un Pigliacelli con il mantello da superman. I siciliani vanno vicinissimi al gol del raddoppio in 3 occasioni. In semirovesciata Palumbo colpisce il palo, qualche minuto più tardi Pigliacelli in due circostanze alza la saracinesca (prima allungandosi su un fendente dai 25 metri di Ranocchia e poi su Jhonsen). Raddoppio che arriverà nel finale con un’incornata di Rui Modesto su pennellata di Ranocchia. I 32mila ci credono, ma è tardivo. La squadra di Inzaghi terminerà anche in inferiorità numerica per via di un intervento da dietro (da espulsione diretta) di Pierozzi su Pittarello.
Il sogno serie A per i calabresi continua; il giusto riconoscimento di un progetto ambizioso, in continua evoluzione dopo la promozione in serie B, con una filosofia ben precisa, mirata all’investimento dei settori giovanili con una rosa costruita principalmente di ragazzi (rosa con età media più bassa in serie B). Lavoro ineccepibile di Aquilani, che anno dopo anno sta acquisendo sempre maggior credibilità.

