Serie C e D, la riforma è pronta

Poche squadre e così la Fipav cambia e abbassa la tassa d’iscrizione
LANCIANO. Da qualche anno a questa parte, anche la pallavolo abruzzese combatte contro la crisi di "vocazioni". Soprattutto in ambito maschile, essendo sempre più scarno il numero di squadre partecipanti ai campionati regionali di serie C e D. E se una volta, neanche tanto lontana, le formazioni in lizza erano addirittura divise in più raggruppamenti, adesso si stenta persino ad allestire uno, di girone. Tant'è che è necessario implementare il numero delle iscritte pescando nel vicino Molise, che vive peraltro una situazione analoga. Emblematico, in tal senso, il caso della serie D di quest'anno che, complice la rinuncia in extremis dell'Essaouiramoda Pescara, si è presentata al via con appena sette compagini (tre delle quali molisane), contro le nove (una proveniente dal Molise) iscritte al campionato di serie C. Insomma, una lenta ma inerrastabile emorragia a cui il comitato regionale della Fipav sta cercando di porre rimedio, con la collaborazione dei comitati provinciali. I cui massimi rappresentanti si sono riuniti (nel dicembre scorso) con i rappresentanti di alcune società, i consiglieri regionali Luciano Allegrino e Lucio Patullo, per varare, sotto la regia dello stesso presidente della Fipav Abruzzo Fabio Di Camillo, un'ampia riforma. Successivamente condivisa col presidente del comitato molisano Francesco Scocchera, in tutti i suoi dettagli. Il più importante dei quali riguarda l'accresciuto numero di squadre che si registreranno nella stagione agonistica 2016/2017. Un totale di ventidue iscritte, così suddivise: dieci in serie C e dodici in serie D. Ovviamente, per raggiungere tali cifre i posti mancanti verranno integrati inserendo in organico società provenienti dai campionati interprovinciali di Prima Divisione. Questo per quel che riguarda la serie D maschile, per la quale, non a caso, il comitato regionale è intenzionato a rivedere l'importo delle tasse di iscrizione, proprio al fine di incentivare i club al "grande salto". Altra conseguenza è la modifica dei meccanismi di promozione e retrocessione relativi alla stagione in corso, che prevede il passaggio in serie C delle prime tre classificate in serie D, qualora dalla B2 non retroceda alcuna squadra abruzzese o molisana. In caso contrario, il numero delle promosse diminuirà in proporzione a quello delle retrocesse. Quanto alla serie D maschile, per raggiungere la quota prevista di dodici iscritte, si provvederà a promuovere le prime tre classificate di ciascuno dei tre campionati interprovinciali di Prima Divisione, per un totale di nove squadre. Numero anche in questo caso soggetto a possibili diminuzioni, in caso di abruzzesi o molisane retrocesse dalla B2. Quanto infine ai possibili ripescaggi, faranno parte di questa apposita lista, le compagini classificate fino al sesto posto: sia in serie D che nei gironi di Prima Divisione a sette squadre; fino al quinto in quelli a sei squadre. Inutile dire che, da qui a maggio, saranno in tanti a tifare per la permanenza nella categoria dei tre club (Montorio, Paglieta e Isernia) che quest'anno militano nel girone E di serie B2 maschile...
Stefano De Cristofaro
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