«Serve un bomber solo Manaj non basta»

30 Agosto 2016

L’ex difensore commentatore di Sky: «L’albanese è forte ma non può reggere il peso dell’attacco. Preziosa l’esperienza di Aquilani e Pepe»

PESCARA. Bello e sprecone. Il Pescara torna a mani vuote da Reggio Emilia dopo aver tenuto in pugno per larghi tratti la gara contro il Sassuolo. In tribuna c'era Lorenzo Minotti, ex difensore del Parma e della Nazionale, ora commentatore tecnico per Sky Sport, che ha raccontato il match insieme al telecronista Dario Massara. «Il Pescara ha disputato un’ottima partita», afferma Minotti, «si continua sulla falsariga dell’anno scorso con belle trame e un calcio propositivo. Il valore aggiunto è Oddo, un tecnico con principi di gioco molto interessanti».

Tuttavia, alcuni errori hanno condannato i biancazzurri. «Prendiamo il lato positivo. Il Pescara ha avuto un buon impatto con la serie A e questo non era affatto scontato. E’ chiaro che la rosa andrebbe rifinita, soprattutto con un attaccante esperto. Tutti devono mettersi in testa che un’eventuale retrocessione non sarebbe un fatto clamoroso e che, comunque, bisognerà soffrire fino alla fine. La società ha avuto il coraggio di puntare su ragazzi interessanti. Al Mapei Stadium in campo c’erano tanti giovani che sono riusciti a comandare il gioco con autorevolezza, senza però finalizzare a dovere le tante azioni».

Il Delfino riceve consensi, ma perde punti preziosi. «I giocatori devono imparare alla svelta la lezione. In A può capitare di fare un filotto di sconfitte. L’importante è non farsi travolgere dallo sconforto. Arriveranno le gare decisive per la permanenza in A contro le dirette concorrenti e non bisogna sbagliarle. Sono stati ingaggiati Aquilani e Pepe. La loro esperienza, insieme a quella di Campagnaro, Bruno e altri, sarà fondamentale per gestire i momenti negativi».

Le prime due gare hanno confermato che in A gli errori si pagano a caro prezzo. «Bisogna conoscere la categoria, però Oddo ha già messo in guardia i suoi ragazzi, che devono continuare a credere nel progetto senza paura. Col tempo la situazione migliorerà».

Da ex calciatore, Minotti analizza le gravi ingenuità che hanno portato ai due gol del Sassuolo. «Sul primo c’è un concorso di colpe. Gyomber commette un doppio errore. Innanzitutto, dimostra di non conoscere l'avversario: Defrel usa quasi esclusivamente il sinistro e il difensore gli dà la possibilità di sfruttare il piede “forte”. Secondo: Gyomber doveva portarlo sull'esterno e non offrirgli lo spazio verso la porta. Inoltre, Biraghi sbaglia a non dare copertura, visto che il pallone era all'interno dell'area di rigore. Infine, Bizzarri si fa sorprendere sul suo palo. Sul secondo gol pesa la leggerezza di Brugman, che è un ottimo calciatore, in grado di guidare il centrocampo, però in quella zona non bisogna essere superficiali».

In avanti, invece, poca concretezza con Caprari “falso nueve”. «Non è un esperimento da bocciare. A mio avviso funziona contro squadre che giocano a viso aperto, ma se hai di fronte avversari che si chiudono forse bisogna avere un attaccante esperto. Manaj non può reggere il peso dell’attacco, anche se ha grandi qualità. Ad esempio, negli ultimi anni, il Sassuolo ha sempre affiancato ai giovani una punta di mestiere: Floccari, Floro Flores, Pavoletti e ora Matri. Leggevo di Bergessio: uno come lui sarebbe perfetto. Essendo stato il direttore del Cesena, so quanto sia difficile operare in A per un club che ha un budget limitato. A parole sembra facile, ma vi assicuro che è dura competere con le grandi. Comunque sia, ne sono certo, il Pescara potrà salvarsi».

(g.t.)

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